25 Aprile a Terni, celebrazioni con fuori programma

IMG_2014042555819Celebrazioni del 25 aprile a Terni con un fuori programma: al termine della manifestazione ufficiale un gruppo di ragazzi ha dato vita fuori dai cancelli del monumento ai caduti, in piazza Briccialdi, a una manifestazione antifascista. Sono stati infatti affissi degli striscioni e all’uscita delle autorità è stata intonata la canzone “Bella Ciao”. Il corteo si è poi disciolto senza disordini. Le celebrazioni sono cominciate alle 10.30 a Palazzo Spada con gli interventi delle autorità: il sindaco Di Girolamo, il presidente della Provincia, Polli e il presidente dell’Assemblea legislativa Eros Brega. Quest’ultimo parlando dell’attualità della festa della Liberazione ha ricordato come “L’attualità e l’importanza della festa del 25 aprile sta nella riproposizione di quella importante lezione di storia nella quale il popolo italiano ha dimostrato di avere la capacità di ritrovare la coesione, il coraggio e la forza di superare le prove difficili”.

In apertura del suo discorso Brega ha rivolto un pensiero di vicinanza e solidarietà a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò trattenuti in India, quindi, parlando della ricorrenza del 25 aprile, ha detto: “Terni ha dato un importante contribuito a scrivere questa pagina di Storia pagando in termini di distruzione, ricordo, infatti, che fu quasi completamente rasa al suolo dai 108 bombardamenti. Ma pagò anche con il sacrificio di migliaia di cittadini, la lotta di liberazione. Tanti furono i combattenti di quella stagione che decisero di essere protagonisti di quella lotta per la democrazia per dare a se stessi e alle generazioni future una prospettiva migliore.  Uomini che in nome della libertà e della pace combatterono – ha continuato Brega – sacrificandosi per il dovere morale di dare a un Paese povero, devastato dalla guerra, nuove possibilità di crescita economica, sociale, culturale. E la nostra città, che fu insignita della medaglia d’argento al valor civile, seppe rinascere. Seppe trovare nei valori della pace, della libertà e della democrazia, la molla per la sua ricostruzione, una ricostruzione morale e materiale”.

Il presidente dell’Assemblea legislativa ha sottolineato la necessità per Terni di “ripartire. La città può farcela – ha detto – e può ben sperare nel futuro se saprà accogliere la lezione dei nostri padri, e se saprà far propria la loro maturità storica. Quella maturità che sprona a fare tutti insieme, per il bene comune”.

All’iniziativa di Palazzo Spada è seguita la deposizione delle corone a Piazza della Repubblica, a Ponte Garibaldi e al monumento ai caduti in piazza Briccialdi. 

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