Con sapone e gel alcolico anti covid  mani a rischio dermatiti, come evitarle

Il dermatologo, 'in casi rari è possibile diventare allergici alle sostanze contenute'

 
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Con sapone e gel alcolico anti covid  mani a rischio dermatiti, come evitarle

Con sapone e gel alcolico anti covid  mani a rischio dermatiti, come evitarle

E’ un gesto diventato ormai un ‘must’ insieme a quello di indossare la mascherina, ma lavarsi semplicemente le mani o usare soluzioni alcoliche come l’alcool gel, per ridurre le possibilità di contrarre il coronavirus attraverso il contatto con superfici infette, può avere dei rischi: le dermatiti. A fare il punto su ‘MedicalFacts’, il sito di informazione e divulgazione scientifico fondato dal virologo Roberto Burioni, è Alessandro Traniello Gradassi, specialista in Dermatologia e malattie veneree. “I saponi sono agenti emulsionanti: si ‘legano’ tanto allo sporco presente sulle nostre mani, quanto ai lipidi che coprono come una barriera batteri e virus, disgregandoli; vengono poi lavati via dall’acqua. Le soluzioni alcoliche, invece, agiscono soprattutto alterando e danneggiando la struttura delle proteine di virus e batteri ed in parte emulsionando i lipidi che li proteggono”, spiega il dermatologo.

“Ma la domanda che tutti si pongono è: perché può venirmi la dermatite quando mi lavo spesso le mani o uso spesso l’alcool gel? – si chiede l’esperto – Poiché la nostra pelle è normalmente protetta da una pellicola di speciali lipidi chiamata film idrolipidco, una pur minima parte di questo viene rimossa durante il lavaggio con acqua e sapone. Anche le soluzioni alcoliche possono indurre il medesimo problema ma meno frequentemente. In rari casi, inoltre, è possibile diventare allergici alle sostanze contenute nei saponi o nelle soluzioni alcoliche”.

Queste dermatiti sono dovute al contatto con il detergente-soluzione alcolica: sono pertanto dette dermatiti da contatto. Poiché sono due le cause possibili, altrettante sono le tipologie di dermatite da contatto che si possono manifestare. “La dermatite irritativa da contatto (Dic) può colpire chiunque ed è dovuta all’ azione di rimozione dei lipidi della cute da parte di sapone e alcool gel – avverte Traniello Gradassi -La normale barriera cutanea viene indebolita dai frequenti lavaggi o uso di alcool gel e la cute così alterata tende a infiammarsi. Persone con pelle sensibile, come chi è affetto da dermatite atopica, sono particolarmente suscettibili all’azione irritativa in quanto il film idrolipidico è già alterato costituzionalmente”.

“Mentre chiunque di noi ha sperimentato la Dic almeno una volta nella vita, la dermatite allergica da contatto (Dac) è molto rara e colpisce solo chi sviluppa allergia ad una o più delle sostanze contenute nei saponi o nelle soluzioni alcoliche – dice virologo

Roberto Burioni
– Questo specifico ingrediente prende il nome di ‘allergene’ poiché viene erroneamente riconosciuto come pericoloso da speciali globuli bianchi detti linfociti. Una volta attivati, i linfociti migrano dai vasi sanguigni alla pelle creando un processo infiammatorio nella sede dove si è avuto il contatto con l’allergene. Non è noto alcun motivo specifico per il quale un linfocita decida che una determinata sostanza sia pericolosa per l’organismo e sia necessario pertanto combatterla, causando un’allergia”.

Ma come si fa diagnosi di questi due tipi di dermatite? “Solitamente il medico curante è in grado di distinguere fra questi due tipi di dermatite sulla base di anamnesi ed esame obiettivo – avverte Traniello Gradassi – Nella Dic si osserva comunemente pelle molto secca e screpolata che tende a creare ragadi e squame. La Dac, invece, si manifesta inizialmente con eritema, ovvero rossore, e numerose piccole vescicole molto superficiali e fragili, intensamente pruriginose, che poi si romperanno lasciando aree erose più o meno ampie con croste e squame”. Distinguere fra Dic e Dac, peraltro, può non essere agevole in alcuni casi, “anche perché talvolta entrambe possono coesistere allo stesso tempo: la diagnosi richiede allora il supporto di uno specialista Dermatologo che a sua volta, se necessario, si avvarrà di un esame chiamato patch test”, suggerisce il medico.

Il patch test è un esame impiegato per capire se una dermatite da contatto sia effettivamente di origine allergica e non irritativa e quale allergene sia implicato. Vengono usati grandi cerotti suddivisi in tante piccole cellette ognuna delle quali contiene una sostanza diversa (‘antigene’). Questi cerotti vengono fissati alla schiena per un periodo di 48 ore e poi rimossi. Se la persona è allergica ad un determinato antigene, si avrà una piccola area di dermatite in corrispondenza della celletta che lo contiene: viene così individuato l’allergene, ovvero l’antigene responsabile della Dac.

Come posso prevenire questi problemi? “Un certo grado di Dic è inevitabile quando è necessaria una frequente igiene delle mani, come accade per il personale sanitario o di cucina – risponde il dermatologo – È quindi consigliabile adoperare saponi o soluzioni alcoliche che contengano in certa misura anche un emolliente. Alcuni consigli pratici: lavarsi le mani con acqua e sapone immediatamente prima o dopo aver usato la soluzione alcolica non solo non è necessario per una corretta igiene ma predispone a dermatite: quindi, o l’una o l’altra!”

È bene ricordare come asciugare accuratamente le mani “sia sempre necessario prima di indossare i guanti per evitare che l’umidità potenziata dall’ effetto cappa del guanto possa favorire una dermatite – conclude il dermatologo – Nel caso di Dic, l’applicazione di creme emollienti rimane il caposaldo della terapia mirata a reintegrare i lipidi persi dalla pelle nel corso di lavaggi/uso di soluzioni alcoliche: si consigliano quindi almeno tre-quattro applicazioni di crema idratante al giorno. Per la Dac, invece, è sufficiente evitare il contatto con l’allergene evidenziato al patch test. L’utilizzo di creme steroidee di diversa potenza aiutano a spegnere l’infiammazione più rapidamente e sono quindi utili in entrambi i tipi di dermatite da contatto”.

(Com-Frm/Adnkronos Salute)

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