VISITA DEL SINDACO BOCCALI A HOSPICE (PARCO DI SANTA MARGHERITA): “LA CURA DEI MALATI E’ UN TRATTO DISTINTIVO DELLA CITTA’”

<p>(UJ.com) PERUGIA - Il sindaco Boccali, che ieri era stato alla residenza Fontenuovo, ha proseguito oggi le sue visite alle strutture assistenziali cittadine incontrando gli operatori e gli ospiti di Hospice, presso l’ex padiglione Zurli del parco di Santa Margherita. Con lui c’erano il direttore generale e il direttore sanitario della Azienda Usl n2, rispettivamente Giuseppe Legato e Anna Paola Peirone.</p>
<p>“Hospice, a due anni dalla sua nascita – ha detto Boccali – rappresenta un punto di eccellenza del sistema sanitario perugino perché dà una risposta concreta e di alto profilo qualitativo ad una esigenza che sempre più spesso hanno le famiglie. E’ una struttura residenziale con le caratteristiche di una vera casa, in cui conservare la rete delle relazioni familiari, amicali e sociali a beneficio di quei malati che non rispondono più ai trattamenti specifici e necessitano di cure palliative. Si cerca dunque di garantire la più alta qualità della vita possibile pur in presenza di situazioni molto delicate”. Boccali ha visitato le aree in cui è articolata la residenza: gli ambulatori, le aree di socializzazione e quelle della degenza.</p>
<p>Con gli operatori si è parlato dello sviluppo del servizio, che è passato da 120 utenti del 2008 ai 152 di quest’anno (al 10 novembre), con un totale di 1989 giornate di residenzialità. Interessante anche il dato della provenienza degli utenti: il 55% dal domicilio, il 43% dall’ ospedale ed il resto dai medici. “Le realtà che sto visitando ora da sindaco – ha detto Boccali – parlano di una città che si prende cura dei suoi malati e più in generale delle persone in difficoltà. E’ un tratto distintivo di Perugia che risale alle confraternite medievali, un sentimento di solidarietà che si è affinato nel tempo ed oggi adotta le soluzioni più avanzate tecnologicamente ma conserva lo stesso spirito. Contribuiscono certamente le scelte politiche e il lavoro delle istituzioni, ma occorre spendere una parola per coloro, volontari o dipendenti di queste strutture, che nei servizi ci mettono cuore e competenza. I perugini lo sanno e sono loro grati”.</p>
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