VERTENZA MERLONI: IRRINUNCIABILE L’IMPEGNO DELLA REGIONE

<p>post <b>C.Pappone</b> <a target="_blank" title="scrivi a Cristina Pappone" href="mailto: papponecristina@gmail.com">@</a> (UJ.com) PERUGIA -“Crisi Antonio Merloni: basta con le attese”. Questo il messaggio che lancia il Segretario Generale Territoriale di Foligno Pierpaola Pietrantozzi, di concerto con il Segretario Generale Regionale della FIM Adolfo Pierotti, all’indomani della convocazione del Gruppo di lavoro sulle aree di crisi del gruppo A. Merloni da parte della Regione Marche. La Cisl, analizzando ciò che emerso dall’analisi degli eventi che fin qui hanno caratterizzato i mesi trascorsi dalla firma<b> dell’Accordo </b>di programma dello scorso 19 marzo, sottolinea che “sono due le regioni, Umbria e Marche, colpite dalla stessa “catastrofe” a cui però si è reagito in maniera diversa.</p>
<p> </p>
<p>Di fronte ad un forte dinamismo marchigiano, caratterizzato da un’azione mirata di ricerca di investitori e manager da coordinare e porre in sinergia per costruire progetti credibili e sostenibili –hanno sottolineato dalla <b>Cisl- in Umbria</b> non si è colto lo stesso dinamismo, pur avendo a disposizione strutture e professionalità adeguate e pur vivendo uno stato di malessere economico ed occupazionale che è sicuramente della stessa portata di quello marchigiano”. Per questo la Cisl è critica rispetto alla strategia tracciata fin qui dalla regione Umbria nell’approccio alla gestione di questa grande crisi aziendale che è sicuramente tra le più pesanti a livello nazionale, sia per la dimensione occupazionale che per l'estensione a livello pluriregionale.</p>
<p> </p>
<p>Pietrantozzi e Pierotti giudicano “necessario ed irrinunciabile l’impegno della regione Umbria per un lavoro propositivo e costante di un tavolo tecnico, che cerchi di intercettare imprenditori, risorse ed opportunità, facendosi promotore di proposte, possibilmente anche con la Regione Marche, ma cercando di essere protagonista attraverso l’elaborazione di un proprio progetto, anche creando sinergia<b> tra i singoli</b> e ricercando contatti ed approcci con soggetti finanziatori, invece di attendere passivamente che qualcuno di buone intenzioni si faccia avanti, o peggio ancora, attendere di andare a rimorchio di altri”. Insomma, la Cisl sottolinea l’urgenza di un’azione da protagonista per un rilancio che potrà scaturire solo da un lavoro concreto e sinergico tra le potenzialità che in Regione ci sono per attuarlo. “Il nuovo bando che a breve dovrebbe essere pubblicato- aggiunge Pietrantozzi - potrà offrire alla nostra regione un’opportunità ulteriore per recuperare il tempo perso.</p>
<p> </p>
<p>Tutto questo per allontanare quanto più possibile l’applicazione della seconda fase dell’Accordo di Programma che di fatto sancirebbe la definitiva perdita di potenzialità industriale per un territorio già provato da una crisi pesante, producendo effetti devastanti in termini occupazionali ed economici collegati”. Questa è la strada giusta e l'unica, secondo la Cisl, per salvare il gruppo<b> A. Merloni, </b>tanto più appetibile, quanto più potrà disporre di asset in grado di assicurare il marchio e la produzione. “Anche su questo - aggiungono Pietrantozzi e Pierotti - la conduzione dei Commissari attuali non ha aiutato e, seppur convinti della buona fede, riteniamo che una svolta vera debba essere data anche in termini gestionali nella conduzione dell'amministrazione straordinaria del gruppo”.</p>

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*