Usura, la Fondazione prende le distanze dalla commercialista arrestata

(UJ.com) PERUGIA - La Fondazione Umbra contro l’Usura non ha alcuna responsabilità per quanto accaduto nei giorni scorsi in merito alle vicende che hanno coinvolto una sua consulente”. Lo ha detto il vice presidente della Fondazione, Lucio Di Stefano, durante una conferenza-stampa convocata stamani a Perugia per fare chiarezza dopo l’arresto della commercialista Claudia Pasqua, accusata di peculato e falsità materiale.  “Già dal 1 settembre 2007 – ha sottolineato Di Stefano, intervenuto in sostituzione del presidente della Fondazione, da qualche tempo dimissionario per motivi di salute - avevamo individuato alcune irregolarità, poi sfociate in una denuncia in dicembre. Un controllo interno aveva evidenziato una attività extra-contabile parallela a quella dell’associazione. In molti casi – ha aggiunto - non si trattava nemmeno di persone che avevano avuto a che fare con la Fondazione. In questi mesi, sul caso, abbiamo dato tutta la nostra collaborazione alla Guardia di Finanza e continueremo a dare piena disponibilità su un avvenimento che vede noi stessi parte lesa”.<br /> “La Fondazione contro l’Usura è fondata sul volontariato e fin dall’inizio ha sempre operato in maniera chiara. Piuttosto – ha concluso il vicepresidente Di Stefano – facciamo un appello alle istituzioni per un rilancio della nostra attività, frenata dalle ultime Finanziarie. Come è stato annunciato durante l’incontro la Fondazione provvederà il 5 agosto a nominare i nuovi organismi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*