UNO STRAORDINARIO FAUSTO RUSSO ALESI APPLAUDITISSIMO ALLA SALA DEL CARMINE

<p>(UJ.com) ORVIETO - Il tic tac di un orologio sul palcoscenico della Sala del Carmine scandisce l’ultima ora di vita di Sebastian Bosse. “20 novembre”, in programma il 17, 18 e 19 novembre alle ore 21, è la ricostruzione di un fatto di sangue accaduto qualche anno fa, il folle gesto di un diciottenne che, prima di suicidarsi, fece strage di insegnanti e compagni di scuola, affidando le proprie spiegazioni ad un <b>video </b>postato la sera prima su Youtube. Uno straordinario Fausto Russo Alesi, nella doppia veste di attore e regista, ne ripercorre in scena il febbrile delirio cercandone le motivazioni nei modelli culturali sbagliati, nell’influenza dei videogames, nell’impossibilità di farsi ascoltare da una società indifferente.</p>
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<p>Un fondale nero riporta scritto il perché di un folle gesto: “Se questo è il futuro non mi interessa”. Poche parole con le quali Sebastian Bosse traccia tutta la sua diperazione. Una società disattenta, troppo rivolta al consumismo, priva di valori e intrisa di egoismo e violenza è quello che il ragazzo si è trovato ad affrontare nella sua giovane vita e che l’ha portato ad una incolmabile <b>solitudine</b>. Il diciottenne vomita la sua rabbia con un linguaggio crudo e tagliente, che non risparmia i ricordi di vecchi rancori coltivati tra i banchi di scuola. Se la vita è quella che ha conosciuto nei suoi diciotto anni, se il futuro è come lui immagina, meglio morire subito, scegliendo il luogo dove troppe volte si è sentito a disagio, dove ha sofferto inascoltato. Il testo del drammaturgo svedese</p>
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<p>Lars Norén affronta l’argomento con forza. Fausto Russo Alesi s’impegna a dare concretezza alla materia facendola rivevere in mezzo al pubblico, a contatto fisico con esso. Bravissimo e lucido, perfettamente calato nella parte, l’attore dà vita a movimenti e tragitti mentali di grande impatto <b>emotivo</b>. Gli effetti più efficaci li ottengono gli impressionanti dieci manichini seduti in platea ad incarnare gli interlocutori assenti del ragazzo (nonché le vittime della sua follia omicida) e l’agghiacciante video che alla fine dello spettacolo ce lo mostra com’era davvero. L’ultima recita di “20 novembre” è in programma per stasera (venerdì 19) alla Sala del Carmine di Orvieto alle ore 21. Per informazioni tel. 0763/340493 www.teatromancinelli.it</p>

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