UNIVERSITA' - PROTESTA DEI RICERCATORI CONTRO I TAGLI ALLA RICERCA

<p>post <b>C. Pappone </b>UJcom2.0 <b><a target="_blank" title="Scrivi a Cristina Pappone" href="mailto:%20papponecristina@gmail.com"><span style="color: #c00000;">@</span></a></b> (UJ.com) PERUGIA - Il Decreto Gelmini già approvato al Senato e, con alcuni emendamenti, in via di essere discusso anche alla Camera sta approntando una riforma che, in armonia con <b>i tagli finanziari </b>previsti per i prossimi anni, configura per l’Università italiana, la messa in pericolo del suo carattere pubblico, la contrazione delle attività di ricerca, l’impoverimento dell’offerta formativa e l’introduzione di un regime per il reclutamento dei nuovi ricercatori fondato sul precariato.</p>
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<p>La riforma non muove tanto da una visione volta a razionalizzare l’attuale assetto del nostro lacunoso sistema universitario, ma si pone l’obiettivo di definire una nuova architettura organizzativa compatibile con tagli finanziari decisi a priori. I recenti <b>tagli finanziari</b> colpiscono una spesa per la ricerca pubblica che, nel nostro paese rispetto al prodotto interno lordo, è già di oltre 20 punti percentuali inferiore a quella dei paesi più avanzati e civili del mondo. Di fronte ad una simile svolta, i ricercatori, che rappresentano la componente più giovane e più interessata delle Università alle loro sorti di lungo periodo, hanno intrapreso da diversi mesi una protesta energica e coordinata a livello nazionale che sta interessando anche otto Facoltà dell’Ateneo di Perugia.</p>
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<p>Il prossimo 19 ottobre alle ore 10, presso la Facoltà di Agraria (Aula Magna), i ricercatori delle stessa Facoltà, insieme con quelli di <b>Medicina Veterinaria, </b>proporranno un’assemblea aperta in cui queste tematiche saranno rese quanto più trasparenti a tutti coloro che direttamente e indirettamente ne sono interessati. Coordinamento Ricercatori della Facoltà di Agraria Coordinamento Ricercatori della Facoltà di Medicina Veterinaria</p>

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