Università di Perugia, Galgano (Sc): innovare l’offerta formativa per essere attrattivi

Concorso truccato, professoressa condannata a tre anni
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“Il taglio dei fondi all’Università degli studi di Perugia, conseguente all’applicazione dei nuovi criteri di riparto previsti dalla riforma Gelmini che porterà il trasferimento da 112,9 miliardi a 93,1, va colto anche come un’occasione per attualizzare e rendere più competitiva l’offerta formativa proposta dall’Ateneo”. A suggerirlo è la deputata di Scelta civica e segretario delle politiche dell’Unione Europea, Adriana Galgano commentando la notizia della riduzione del 17,5% dei finanziamenti statali a favore dell’università.

“Le risorse verranno attribuite non più facendo riferimento alla “spesa storica” ma piuttosto al “costo standard per studente in corso” – evidenzia la parlamentare – e, considerando che all’Università degli studi gli iscritti sono 15.756, si sostiene che sarebbero i ‘fuori corso’ a penalizzare l’ateneo, precipitato al 48° posto a livello nazionale quanto a sostegno statale. A questo proposito – aggiunge Galgano – sono d’accordo con quanto sostenuto dal rettore Moriconi rispetto alla necessità di non cedere alle cosiddette ‘promozioni facili’ per risolvere il problema, perché si andrebbe a minare la serietà che contraddistingue l’Università di Perugia”.

“Se però vogliamo davvero rilanciare l’Università degli studi, per attrarre risorse pubbliche e private, è sull’innovazione che dobbiamo puntare – suggerisce Galgano – servono nuovi corsi che possano diventare il fiore all’occhiello dell’offerta formativa e che siano incentrati su materie fortemente avanzate, come ad esempio, le nuove tecnologie, e rispondenti alle nuove competenze richieste per eccellere”.

“Corsi che – conclude la parlamentare – sono indispensabili per formare laureati capaci di progettare il futuro e di incidere positivamente sull’economia della nostra regione e del Paese ma che sono fondamentali anche per lo stesso Ateneo che potrebbe così diventare molto più attrattivo anche a livello internazionale”.

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