UMBRIA/SANITA': LIGNANI M.(PDL), C.MARINI NON RISPONDE INTERROGAZIONE

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><b>@</b></a> (UJ.com) PERUGIA - ''In un momento particolarmente delicato della Sanita' regionale, con intercettazioni scabrose e risvolti inquietanti per quanto concerne le assunzioni nelle Asl e nelle aziende ospedaliere, la Giunta regionale avrebbe il dovere di rispondere nei termini a precise <b>interrogazioni</b> provenienti dal Consiglio regionale''. Lo afferma il consigliere della Regione Umbria Andrea Lignani Marchesani (Pdl) rimarcando che ''il 5 ottobre e' stata presentata, a mia firma, una interrogazione a risposta scritta riguardo le ormai famose 'chiamate in servizio' tramite l'articolo 15 septies della cosiddetta Legge Bindi.<br /></p>
<p>Lo spirito della legge era quello di reperire in breve tempo professionalita' non facilmente disponibili: in Umbria se ne e' probabilmente abusato, sia per preconfezionare curricula per ruoli apicali, sia per permettere scatti di stipendio a chi altrimenti 'con 1500 euro al mese faccio la fame'''. Lignani sottolinea che ''l'interrogazione chiede di chiarire quanti articoli 15 septies siano stati attivati in Umbria, anche al fine costruttivo di conoscere quali professionalita' siano carenti nel contesto <b>sanitario</b> umbro. L'articolo 86 del regolamento consiliare stabilisce in 15 giorni il termine per la risposta ad un'interrogazione a risposta scritta ed il tempo e' ormai scaduto da oltre una settimana. Come detto, in questo contesto particolare la Giunta regionale non puo' sottrarsi al sindacato ispettivo dei consiglieri, non solo per rispetto istituzionale, ma anche per necessari ed ineludibili parametri di trasparenza''.</p>

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*