UMBRIA: MONNI (PDL), COMBATTEREMO ''MAGHEGGI' CENTROSINISTRA

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><b>@</b></a> (UJ.com) PERUGIA - ''Se la Presidente ed il suo esecutivo credono di buttare fumo negli occhi annunciando riforme di facciata e discontinuita', incontrovertibilmente fondate sul nulla, noi li aspetteremo al varco e daremo fermamente battaglia contro ogni ''magheggio' costruito per continuare a galleggiare in questo pantano di clientelismo e rendite inscalfibili''. Cosi' il consigliere della Regione Umbria Massimo Monni (Pdl) che ritiene ''inaccettabile e dichiaratamente <b>autoconservativa</b>'' l'intenzione della presidente Marini ''candidamente espressa nell'imminenza dello scadere dei contratti'', di portare i direttori regionali da 7 a 4, ''giocando, tra l'altro, con i pensionamenti programmati''. Monni aggiunge che si sta parlando ''degli stessi direttori regionali prettamente nominati su basi di appartenenza politica, ma non certo su basi di competenze ed esperienze manageriali conclamate''. E queste figure apicali, a giudizio dell'esponente del Pdl, sono le stesse '' ''cresciute' all'interno dell'apparato burocratico della Regione e che, gia' nella passata presidenza, erano state investite di importanti responsabilita' politiche subentrando, forse per mancanza di fiducia, agli assessori stessi''.</p>
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<p>Tutto cio', avverte Monni, ''ha inevitabilmente condotto l'Umbria al collasso socio-economico ed al fallimento di tutta la Regione iniziando dalla politica del turismo, per passare poi allo sviluppo e all'economia''. ''Le risorse in dotazione - aggiunge l'esponente di opposizione - non sono mai state messe totalmente a disposizione degli utenti, ma sono rimaste inutilizzate nei meandri della burocrazia dove chi, mescolando le carte o accantonando deliberatamente i fondi dei bandi, ha <b>alimentato</b> una perversa rete di interessi economici ed elettorali, sfiancando coloro che da queste ''affiliazioni' restavano fuori''. ''Siamo per il taglio netto di tutti i responsabili - conclude Monni -, per non parlare anche di quelli facenti parte del comitato elettorale della presidente, in nome della chiara distinzione delle responsabilita' e delle competenze, e per porre fine a questo insostenibile intreccio tra politica e burocrazia, rimettendo al centro, con atti concreti, l'interesse generale ed il bene dell'Umbria''.</p>

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