Umbria dei Valori SOS rifiuti intervenire subito

PERUGIA - Per quanto riguarda la raccolta differenziata, secondo l'Umbria dei Valori, nonostante i proclami e le buone intenzioni degli amministratori locali, l'Umbria è più vicina alle regioni del sud che del nord e tutti attendiamo con angoscia che il prossimo esaurimento delle principali discariche, di Spoleto e Perugia in particolare, facciano saltare tutti i piani della Regione proponendo scenari napoletani. <p>Eppure basterebbe un po' più di impegno per superare il gap, che rischia di farci pagare pesanti multe in sede europea, con provvedimenti poco costosi, oltre naturalmente a drastici sanzioni nei confronti di chi non si attiene alle norme, prima che sia troppo tardi. </p><p>La prima e più semplice cosa da fare è posizionare, accanto ai raccoglitori del vetro e della carta, uno specifico per i materiali ferrosi ed i metalli che da soli occupano una percentuale in peso non indifferente. Non va tra l'altro dimenticato che le lattine d'alluminio ed il ferro sono riciclabili al cento per cento e consentono un risparmio energetico notevolissimo evitando al contempo onerose importazioni di minerali pregiati. Ma le principali città umbre, nonostante le vicinanze con le acciaierie di Terni, non si sono mai poste il problema. Non sarebbe poi male che facessero la loro comparsa dappertutto anche i contenitori dell'umido con la successiva trasformazione in compost (spesso importato dalla Germania dove il ciclo dei rifiuti viene gestito in modo economico e scientifico). </p><p>L'altra soluzione prospettata dall'Umbria dei Valori è quella di aumentare in numero esponenziale le isole ecologiche, anche nei centri più piccoli, magari con la collaborazione del mondo del volontariato e del no profit che sono sicuramente disponibili a dare una mano ad inquinare di meno ed a recuperare materiali che altrimenti finirebbero nel nulla. </p><p>Ma anche dal fronte del controllo c'è qualcosa da fare e, se il caso, sanzionare: senza arrivare alle soluzioni adottate da società più evolute che utilizzano sacchetti con codici a barre per individuare chi non ricicla o lo fa male, vanno introdotte pesanti sanzioni perchè sono troppi coloro che non rispettano l'obbligo a cominciare dal mondo del commercio che spreca tonnellate di carta e cartone gettandoli nei bidoni della indifferenziata e non dove dovrebbe. </p><p>Ci può consolare e far ben sperare il fatto che in Inghilterra ad esempio già si pensa alle discariche come 'miniere' da sfruttare ed entro pochi anni saranno prese d'assalto per recuperare tutte le materie prime accumulate per decenni. Qualcosa comunque si può fare subito dove ciò non avviene, vale a dire recuperare metano per produrre energia e ridurre i costi per la gestione della nettezza urbana. </p><p>Il Piano in discussione in Regione ci sembra già inadeguato e se questi semplici accorgimenti fossero stati adottati per tempo ora il problema degli inceneritori, con le resistenze e le lacerazioni che porteranno, non sarebbe così pressante, ma troppo spesso si agisce in emergenza invece di programmare e prevenire il futuro della nostra Umbria.</p>

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