UMBRIA: C. MARINI, DA ANNI BUONE PRATICHE OPPORTUNITA' UE SU INNOVAZIONE

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><b>@</b></a> (UJ.com) PERUGIA - ''Da anni l'Umbria, e soprattutto le imprese umbre, hanno dimostrato buone pratiche nell'utilizzo delle opportunita' che l'Unione Europea ha offerto soprattutto in direzione dell'innovazione e della ricerca. Ora dobbiamo proseguire, elevando la nostra capacita' di predisporre politiche industriali che favoriscano investimenti in settori alternativi, stimolando lo sviluppo dell'economia verde''. E' quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta a Trevi alla tavola rotonda, insieme al vice <b>presidente</b> della Commissione europea, Antonio Tajani, in occasione del 50esimo anniversario della fondazione delle Cartiere di Trevi. ''La capacita' di un territorio, e del suo sistema economico generale, di elevare i propri livelli di competitivita' - ha spiegato - e' condizionata anche dal perseguimento degli obiettivi delle politiche di innovazione imposti dall'Unione Europea.</p>
<p> </p>
<p>Quanto piu' un territorio e' in grado di aderire, con proprie azioni, a questi obiettivi tanto piu' il sistema territoriale nella sua generalita' sara' in grado di accrescere il proprio livello di competitivita'''. La Governatrice ha aggiunto ''come Regione, e lo abbiamo scritto nel nostro programma di governo intendiamo puntare su un asse strategico, quello delle energie rinnovabili e del miglioramento dell'utilizzo dell'energia negli stessi cicli produttivi. Non basta infatti dire che e' necessario cambiare un modello di sviluppo. Cio' che e' piu' importante e offrire alle imprese, per esempio, politiche e quindi anche strumenti normativi e risorse adeguate a far si' che il sistema <b>imprenditoriale</b> possa continuare a produrre le stesse cose, in forme e modi ambientalmente piu' sostenibili''. Marini ha inoltre sottolineato che la Regione Umbria sta predisponendo anche altre azioni tese a favorire gli ''eco investimenti'', favorire quelle attivita' imprenditoriali in grado di privilegiare al massimo la tutela dell'ambiente, il risparmio energetico e la riduzione, se non l'annullamento, di elementi inquinanti.</p>
<p> </p>
<p>Infine, anche la pubblica amministrazione deve fare la sua parte, riconvertendo molte delle attivita' ''energivore'' di propria competenza, come e' l'illuminazione pubblica, il trasporto locale, l'alimentazione dei presidi ospedalieri. ''Sono certa che la nostra regione, e in primo luogo il nostro sistema delle imprese - ha concluso - se <b>adeguatamente</b> supportato da politiche pubbliche e da risorse, possono essere un laboratorio capace di mettere in atto una concreta svolta verso un futuro ''ecosostenibile'''.</p>

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*