Tracchegiani (LD): Sul Trasimeno dichiarazioni insensate

Proprio oggi possiamo leggere sui principali quotidiani della nostra Regione, come l’assessore Bottini e la presidente Lorenzetti invochino un impegno dell’attuale ministro dell’Ambiente, On. Stefania Prestigiacomo. Queste dichiarazioni risultano insensate e paradossali e vado subito a precisare il significato delle mie affermazioni. La situazione inerente il lago Trasimeno è in costante peggioramento da due anni e le dichiarazioni dei vertici regionali e provinciali – tutti dello stesso colore politico – si sono dimostrate più volte sensibili riguardo la situazione, almeno a parole, ma comunque decisamente informate sui fatti. Nonostante la chiara conoscenza della situazione non sono stati approntati i necessari rimedi che, come ho ripetuto più volte, sono legati allo stesso ecosistema e che devono avere un carattere onnicomprensivo. Non si possono affrontare in modo isolato temi come quello dell’ambiente, dell’inquinamento, degli scarichi, dell’abbassamento idrico, della pesca, della flora e della fauna: solo in questo ultimo mese sono venute – da parte mia – proposte che non sono state prese neanche in considerazione, come la discussione – oltre che della mia proposta di legge sulle “sentinelle ambientali”, per aumentare il controllo sul territorio – della proposta del consigliere Vinti, a riprova del fatto che noi non abbiamo barriere ideologiche aprioristiche. Adesso i vertici regionali voglio appellarsi al ministro, dopo che per due anni hanno avuto Pecoraro Scanio, sicuramente molto più vicino alle loro posizioni politiche, con cui la collaborazione è stata piuttosto limitata, almeno su questo fronte. Il Trasimeno non si salverà con quattro milioni di euro, se questi fondi verranno ancora sprecati, come accaduto in passato. Occorre in primo luogo vigilare costantemente sullo stato idrico del lago, per poi concentrarsi sulla pulizia degli scarichi idrici di acqua pulita, al momento ostruiti in grande percentuale. Bisogna vigilare sui prelievi idrici a fine agricolo, favorendo coloro i quali annaffiano con il sistema “a goccia” e convogliare maggiori quantità d’acqua: i cittadini umbri devono essere a conoscenza delle mancanze di questa giunta e dei suoi “sprechi” inerenti questo settore – che si vorrebbe far passare come “investimenti”, in realtà criticati anche da personaggi non necessariamente politici, tradizionalmente vicini all’area di centro sinistra – senza cercare di rimpallare al governo un problema di gestione locale, le cui politiche hanno evidentemente fallito.

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