TORNA IL CONCORSO FOTOGRAFICO IL GIRO DEL MONDO IN 5 SCATTI

<p>(UJ.com) PERUGIA - Torna il concorso fotografico Il giro del mondo in 5 scatti, ovvero il racconto di un proprio viaggio attraverso una sequenza di cinque foto accompagnate da un titolo e una frase di <b>massimo </b>tre righe. Il concorso sarà presentato domani, martedì 15 giugno ore 17.00, nell’ambito dell’incontro con Natalino Russo, autore del libro Nel mezzo del Cammino di Santiago. In bicicletta verso Santiago da Compostela tra viandanti e pellegrini, edizione ediciclo, 2010.</p>
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<p>La scelta di presentare questo libro si presenta come un’occasione di riscoprire la modalità di viaggio lento come quella dei viaggi a piedi o in bicicletta. Lo scorso anno, nello stesso periodo, bct aveva inviato gli autori di In viaggio con l’asino, mostrando attenzione ad un tipologia di viaggio inconsueta, quella in sella ad un asino che sposta il punto di vista dell’osservatore obbligandolo ad un ritmo lento e inconsueto. Questa volta l’idea si è focalizzata sui cosidetti viaggi di pellegrinaggio che affascinano molto anche i meno devoti. Natalino Russo si mescola con le <b>grandi </b>folle di camminatori, pedalatori e altri viaggiatori che si incamminano sulla via di Santiago. Inforca la sua bici e parte, da giornalista e per lo più laico, per andare a vedere, per capire le ragioni che spingono oltre 120.000 pellegrini all’anno a intraprendere 800 km di Cammino.</p>
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<p>Per comprendere, pedalando, anche un po’ se stesso. Gli incontri fatti lungo la strada gli riveleranno che la maggior parte dei pellegrini parte per ragioni che nulla hanno a che fare con la religione codificata, ma ognuno si porta dentro la propria personale spiritualità. Contano molto di più la <b>natura</b>, i paesaggi, gli incontri, la possibilità di viaggiare a piedi o in bicicletta nel cuore dell’Europa, in un modo che è impossibile altrove. Chi torna da questo viaggio resta impressionato proprio dalla quantità di gente conosciuta, dai chilometri fatti quasi senza rendersene conto, dalle infinite lande attraversate come in ipnosi, ognuno per proprio conto eppure tutti insieme</p>

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