TERNANA CALCIO - FARE GOL RESTA IL PROBLEMA PIU' IMPORTANTE

<p><img style="border: 0; float: right;" src="http://www.umbriajournal.com/MediaCenter/API/Risorse/StreamRisorsa.aspx?guid=8D4D01C3-2216-4BDD-AB75-3C205F564D2A" border="0" />(UJ.com) TERNI - Ha imboccato un vicolo pericoloso la Ternana. La sconfitta di Viareggio è di quelle giustificabili, vedi l'inferiorità numerica sin dai primi minuti, e quando cominci a metterne insieme diverse di queste sconfitte cominci ad entrare in quell'andamento lento che ti conduce alla retrocessione. Del resto i numeri sono impietosi. La squadra rossoverde è terzultima con 12 punti, meno di un <b>punto </b>di media a partita e gode, si fa per dire, di questa posizione solo perché la Cavese è stata penalizzata di 5 punti. Solo un punto in più quindi rispetto al Barletta ed ai campani adagiati sul fondo della classifica. Ma la Ternana è anche la squadra che ha segnato meno di tutti, appena 6 reti. Ancora non è entrata in doppia cifra, cosa che hanno fatto tutte le altre contendenti. Anche a Viareggio, al tirare delle somme, si registra un'occasione per Della Penna con palla sul fondo, una punizione pericolosa di Arrigoni e un colpo di testa di Tozzi Borsoi salvato sulla linea. <br /><br />Anche il tridente offensivo, il 4-3-3 al quale è passato Orsi da qualche settimana non riesce a dare i frutti sperati. La Ternana ha dei buoni esterni, ma non riesce a rifornire in area di rigore Tozzi Borsoi ed anche quando il tecnico si è affidato ad un attacco composto da brevilinei rapidi e scattanti i risultati sono <b>rimasti </b>gli stessi, se non peggio. All'incapacità cronica di andare in rete si aggiunge la cifra considerevole dei gol subiti: ben 19, peggio ha fatto solo il Foggia che però vanta un saldo positivo di +6 tra rete segnate e reti subite. A quattro giornate dalla fine del girone di andata (due gare in casa con Gela e Siracusa e due in trasferta con Atletico Roma e Andria Bat) siamo ancora alla storia della coperta troppo corta. La Ternana deve ancora diventare una squadra, perché sappiamo tutti come è stato costruito questo organico, ma di tempo non ne resta ancora molto.</p>

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