TEATRO - "LE CONQUISTE DI NORMAN" IN SCENA A SPOLETO OSPITE DEL FESTIVAL DEI DUE MONDI

<p>(UJ.com) SPOLETO - La scorsa edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto ha ospitato in prima nazionale "Un piccolo gioco senza conseguenze" riscuotendo grande successo: lo spettacolo ha totalizzato alla fine 1.414 spettatori in 15 repliche, regalandoci un’affluenza del 236% rispetto alla capienza preventivata. Anche quest'anno la The Kitchen Company sarà ospite della 53° edizione del <b> Festival </b>con un debutto in prima nazionale che vedrà nuovamente alla regia la giovane e promettente Eleonora d’Urso. Il Chiostro di San Nicolò accoglierà un'esilarante trilogia comica "Le conquiste di Norman" di Alan Ayckbourn, maestro indiscusso della comicità inglese. Lo spettacolo nel 2008 è stato rappresentato all’Old Vic di Londra, grazie a un intraprendente Kevin Spacey, facendo registrare ben quattro mesi di tutto esaurito.</p>
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<p>Dal 19 giugno al 3 luglio 2010 la trilogia animerà la kermesse spoletina alternando le tre commedie e portando lo spettatore a seguire un proprio percorso drammaturgico poiché, come affermava lo stesso Aychbourn, “metà del divertimento di una trilogia è scoprirne l'ordine che vuoi, perché non esiste un modo univoco di vedere le commedie”. Le conquiste di Norman - “In giardino”, “In sala da pranzo” e “In salotto”- hanno come protagoniste tre coppie di personaggi costantemente in guerra tra loro e aizzati l’uno contro l’altro da Norman, un catastrofico gigolò che ha più le <b>fattezze</b> di uno spaventapasseri. I sei protagonisti si ritrovano a trascorrere un fine settimana in campagna e, tra il salotto, il giardino e la sala da pranzo, si vedono costretti a fronteggiare i disastri causati dalle avances che Norman non può trattenersi dal fare a tutte le donne presenti. Un pacifico fine settimana estivo del 1973 che si trasforma in una “guerriglia” combattuta a colpi di invidie, ripicche, baci rubati, letti sgualciti, inesorabili equivoci, cazzotti mal dati, biscotti lanciati, stufati brodosi, barzellette inascoltabili e tappeti aggrovigliati intorno a chi, del tappeto, saprà farne un insolito uso.</p>
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<p>Tre commedie e una stessa commedia. Infatti, la forza drammaturgica della trilogia, l’idea che ne ha decretato il successo, è che ognuna delle singole commedie racchiude in sé tutta la vicenda. Tre spettacoli intercambiabili che possono essere visti nell’ordine che si vuole senza che questo ne comprometta la <b>comprensione</b> della storia o il potenziale comico. Lo spettatore avido di divertimento potrà decidere quali e quante delle tre commedie vedere, in un crescendo di comicità che andrà di pari passo con la sua curiosità. Il finale è a sorpresa, e starà allo spettatore scoprire se ognuna delle tre commedie ha il suo o se tutte sono accomunate dallo stesso.</p>
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<p>The Kitchen Company è una nuova Compagnia teatrale nata dalla volontà di Massimo Chiesa, impresario teatrale che, dopo aver prodotto per 20 anni spettacoli interpretati da artisti prestigiosi come Sergio Castellitto, Stefano Accorsi, Claudia Cardinale, Nancy Brilli, Stefania Sandrelli, Alessandro Gassman, Paolo Villaggio, Claudio Bisio, Luca Barbareschi, Claudia Gerini, Ricky Tognazzi e molti altri, ha deciso di puntare tutto su una quarantina di attori molto giovani e preparati (quasi tutti diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e con un’età media di 25 anni).</p>

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