Sorpresi a tagliare cocaina: 3 arresti

Militari della Compagnia CC di <b>Perugia</b> continuano imperterriti a fronteggiare i reati inerenti la sfera dello spaccio di sostanze stupefacenti. Poiché trattasi di un fenomeno criminogeno. Giacché quasi tutti i reati sia quelli predatori e sia quelli gravissimi verificatisi anche in questi ultimi giorni in Perugia, sono legati direttamente o indirettamente al mondo della droga. Pertanto l’impegno dell’arma di perugia è costante e sempre più intenso.<br />Proprio in quest’ottica i militari dell’aliquota radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Perugia, hanno tratto in arresto N. 3 PERSONE: Z.E. albanese, venticinquenne, residente a Perugia, celibe, nullafacente, pregiudicato, già agli arresti domiciliari; R.S., albanese, trentenne, residente a Perugia, coniugato, nullafacente, pluripregiudicato;  D.N.F., romano, quarantacinquenne, residente Spoleto, coniugato, commerciante, pluripregiudicato.<br />Resisi responsabili in concorso del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.<br />Infatti,  i militari, avendo sospetti che l’albanese, già agli arresti domiciliari per motivi di droga, non avesse smesso la sua attività di spacciatore, hanno predisposto un  controllo mirato  presso il suo domicilio. Tant’è che la pattuglia nel mentre stava per svolgere il controllo chiede il supporto di altre unità. <br />Una volta entrati all’interno dell’abitazione l’hanno trovato in compagnia di altri due soggetti  che hanno provato a fuggire, grazie all’intervento di più pattuglie sono stati bloccati.  I tre sono stati colti dai militari del radiomobile della Compagnia di Perugia mentre erano intenti a tagliare  60 grammi di cocaina. La perquisizione domiciliare e personale eseguita, anche con l’ausilio di un’unità antidroga del Nucleo cinofili di Bastia Umbra, permetteva di rinvenire e poi sequestrare  materiale per il taglio e il confenzionamento della droga ( tra cui un bilancino di precisione e un frullatore) e 7.500,00 euro presumibilmente provento dell’attività delittuosa, nonché anche una placca polizia di stato palesemente di quelle “giocattolo”.<br />I tre sono stati  associati al carcere di capanne  a disposizione dell’AG.

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