SINDACO BOCCALI: “SNELLIRE LE PROCEDURE, MA ANCHE OSSERVARE LE NORME”

<p>(UJ.com) PERUGIA - Ieri è stata messa in atto una forma di protesta, anche a mezzo stampa, nei confronti dell’Amministrazione comunale (con protagonista il presidente della Scuola Edile, Salvatore Bartolucci) allo scopo di sollecitare il rilascio dell’autorizzazione edilizia relativa alla realizzazione del nuovo <b>complesso</b> sede della Scuola, in Via Tuzzi. Secondo il presidente Bartolucci, l’autorizzazione era stata bloccata pretestuosamente, causa un disservizio degli uffici comunali preposti.</p>
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<p>“Il Comune di Perugia – ha detto il sindaco Boccali - è ben consapevole delle difficoltà che attraversa il settore dell’edilizia, e per questo come per altri settori dell’imprenditoria è disponibile ad attivare le condizioni più rapide e semplificate. Nessuno vuole mettere i bastoni tra le ruote dell’economia, tutt’altro. Il che non significa, però, che le regole possano essere azzerate o bypassate. L’Amministrazione <b>comunale</b> si è sempre comportata nella più corretta osservanza delle leggi e così continuerà a fare. Disponibilità massima, dunque, ma nessuna tolleranza per atteggiamenti arroganti o forzature. E nessuna lezione da parte di nessuno.</p>
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<p>La città ha <b>certamente</b> bisogno di una pubblica amministrazione efficiente, ma anche di imprese e tecnici qualificati”. Alcune precisazioni in materia fornite dagli uffici:</p>
<p>* Le sette integrazioni di cui si lamenta nella protesta appaiono generiche e non circostanziate; per le due distinte procedure edilizie (permesso di costruire e successiva variante) sono state avanzate <b>complessivamente</b> quattro integrazioni (due per pratica, di cui una di natura tecnica ed una amministrativa). Di contro, è il richiedente che ha prodotto la documentazione richiesta in momenti diversi, inoltrando anche aggiornamenti progettuali di propria iniziativa.</p>
<p>* La richiesta alla Provincia di Perugia era necessaria al fine di valutare l’eventuale attivazione della bonifica dei siti contaminati come previsto dall’art. 242 del Testo unico ambientale, in ragione del fatto che in un primo campione del terreno sottoposto ad analisi chimica era emerso il superamento della <b>Concentrazione </b>Soglia di Contaminazione degli idrocarburi pesanti in relazione alla destinazione d’uso dell’area classificata come Fb (aree per l’istruzione superiore).</p>
<p>* In nessun tipo di atto, lettera o comunicazione verbale è stato mai rappresentato alcun dubbio circa la fattibilità dell’intervento. Anzi, al contrario, l’iter ed il comportamento degli uffici dimostrano la correttezza, la trasparenza e la disponibilità nella gestione della pratica, volti anche al superamento degli <b>appesantimenti</b> burocratici. Si rigetta pertanto in maniera categorica l’accusa di atteggiamenti pretestuosi degli uffici comunali finalizzati a bloccare l’intervento. In particolare si evidenzia come la Società era già in possesso di un permesso di costruire fin dal giugno 2009 valido per avviare i lavori.</p>
<p>* Per quanto riguarda l’accusa diretta all’ufficio <b>ambiente</b>, si fa rilevare che l’intero iter istruttorio si è completato in 2 mesi.</p>

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