Scavi archeologici presso il tempio di Villa San Silvestro

CASCIA - Gli scavi archeologici presso il <b>tempio di Villa San Silvestro </b>stanno suscitando un notevole interesse da parte della popolazione locale. Accanto alla possibilità di partecipare alle visite guidate che ogni martedì e giovedì, alle ore 11, si svolgono sul luogo ove sorgeva il tempio, Comune di Cascia e Associazione dei Comuni della Valnerina, in collaborazione con l’associazione I Condotti e l’ass. Tellus, hanno, quindi, organizzato una conferenza intitolata “Ercole e il tempio romano di Villa San Silvestro”. Tenuta dalla dottoressa Diosono, coordinatrice della ricerca diretta dal professor Coarelli, dell’Università degli Studi di Perugia, la conferenza andrà a spiegare il perché dell’ipotesi secondo la quale il tempio su cui oggi sorge la chiesa fosse dedicato ad Ercole. Noto ai più come l’eroe delle dodici fatiche, la storia ed il ruolo di questa divinità nella civiltà antica sono molto più complessi, sebbene tra loro connessi, e utili a spiegare la presenza di un tempio a lui dedicato nella frazione di Villa San Silvestro. Per i Romani, che collegarono Ercole ad una divinità fenicia protettrice dei naviganti, il semidio divenne il protettore dei viaggiatori, della cultura mediterranea, da lui prese il nome la strada che da Cadice percorreva la costa del mare nostrum e fu lui ad apporre le colonne ai lati dello stretto di Gibilterra, limite estremo per i naviganti. Già i popoli italici, in realtà, avevano dato un “ruolo” ad Ercole, considerato al contempo protettore dei traffici, dei mercanti, ed è per tale ragione che templi a lui dedicati sorgono nei luoghi di commercio, ma anche dei pastori. Quest’ultima versione, in particolare, era la conseguenza della famosa leggenda di Caco, nella quale Ercole, derubato da quest’ultimo di alcuni capi di bestiame, si adoperò scrupolosamente per poterli recuperare, dimostrandone l’importanza per l’intera società. Partendo da queste due tradizioni, quindi, Ercole diviene protettore di chi viaggia, di chi commercia e, di conseguenza, dei pastori che erano tanto viaggiatori quanto commercianti. A sostegno dell’ipotesi iniziale, per altro, anche il legame di Ercole con la via Salaria, molto frequentata dai pastori che utilizzavano il sale nella lavorazione del latte e lungo la quale, in ragione di ciò, sorsero diversi tempi dedicati alla divinità. Uno di questi potrebbe quindi essere a Villa San Silvestro, che un tempo era, oltre che terra di allevatori, luogo di incontro e di commercio. Nella zona, infatti, non esisteva un’unica grande città, ma tanti villaggi che avevano nel foro antistante il tempio un punto di incontro, un centro commerciale, religioso ed amministrativo. Negli scavi realizzati negli anni Settanta, inoltre, è stato rinvenuto il braccio di una statua che, stando a quelle che possono essere le proporzioni, doveva essere alta circa 8 metri, dimensioni tali da far presupporre la dedicazione dell’edificio sacro ad una divinità importante. Tutti elementi, insomma, che confermerebbero l’ipotesi iniziale fatta dall’Università degli Studi di Perugia e che si aggiungeranno agli altri di cui la dottoressa Diosono tratterà durante la conferenza che avrà luogo a Cascia sabato 26 luglio presso la sala comunale San Pancrazio alle ore 17,30.

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