Sanità Trasimeno, la rivoluzione passa dai cittadini

foto (17)CITTA’ DELLA PIEVE – La lista Pieve di Tutti ed il candidato a Sindaco Maria Luisa Meo dicono ancora “No”alla proposta sul progetto di riconversione riqualificazione dell’assistenza sanitaria del Trasimeno, approvata da tutti i Sindaci del Trasimeno, ad eccezione del Sindaco e della giunta del Comune di Città della Pieve.

La proposta non garantisce appieno ed in modo adeguato il soddisfacimento della domanda di salute delle varie realtà del Trasimeno, soprattutto per quanto riguarda Città della Pieve. Imprescindibile è il mantenimento del 118 e di un Pronto Soccorso per l’ampia area territoriale di riferimento, con personale qualificato composto da medici d’urgenza, coaudivati da infermieri e OSS.

Vogliamo chiarimenti, inoltre, rispetto al modulo di degenza di riabilitazione. Si evidenzia, infatti, una contraddizione tra la previsione per Città della Pieve di una struttura del genere CORI (Centro Ospedaliero di Riabilitazione Intensiva) con la totale assenza di investimenti per la dotazione di attrezzature ( piscina, palestra,…), in  grado di garantire tutte le terapie riabilitative. Inoltre, è per noi fondamentale il mantenimento della Medicina e dello Stroke service, fiore all’occhiello della sanità pievese ormai da decenni.

Si pensi che ieri oltre 17 giornalisti umbri e dal centro Italia sono venuti nel nostro Ospedale per constatare le tecnologie sullo screening sull’ictus e sono rimasti colpiti dall’efficienza e dalla funzionalità della nostra struttura e dei mezzi a disposizione all’interno del nostro Ospedale. Se sarò Sindaco, insieme alla mia Giunta, il primo atto sarà quello di chiedere un consiglio comunale aperto ai cittadini alla presenza dei tecnici della Regione e della Presidente della Regione, Catiuscia Marini, per darci chiare e precise garanzie, che sono state puntualmente disattese in tutti questi anni.

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