SANITÀ: “CONTROLLI E VERIFICHE SULLA MACELLAZIONE RITUALE ISLAMICA”

<p><img style="border: 1px solid black; float: right; margin: 2px;" src="http://www.umbriajournal.com/MediaCenter/API/Risorse/StreamRisorsa.aspx?guid=873539C0-4751-4384-9658-AA76922D3712" border="0" /></p>
<p>(UJ.com) PERUGIA – La Giunta regionale spieghi se ha provveduto a sensibilizzare le autorità sanitarie delle Asl e le stesse Forze dell’ordine (N.a.s.) deputate all’azione di prevenzione e controllo, affinché durante la festa islamica del '<b>Giorno del sacrificio</b>' fosse riservata una particolare attenzione nei riguardi della carne macellata. Se siano stati predisposti nei mattatoi pubblici o privati autorizzati, appositi spazi o addetti per questo tipo di macellazione. Comunichi quale rete di controlli le Aziende sanitarie locali dell’Umbria hanno predisposto per prevenire la macellazione dei capi di bestiame nelle abitazioni private, in ogni caso escluse per legge da tale possibilità. Sono queste le richieste che il consigliere regionale del Pdl Andrea Lignani Marchesani affida ad una interrogazione rivolta all'Esecutivo di Palazzo Donini.</p>
<p>Il consigliere del Pdl spiega che “nella <b>religione musulmana</b>, dieci giorni dopo la fine del mese di <b>Dhu l-Hijja</b> (mese del pellegrinaggio a La Mecca), si celebra la festa chiamata <b>Aìd al-Kabìr</b> (letteralmente 'Festa grande'), corrispondente al rito della Pasqua per i cristiani. Nel giorno di detta festa, così come avviene a La Mecca ad opera dei pellegrini, si sacrificano animali (ovini e soprattutto montoni) tramite sgozzamento e che questa usanza è ripetuta in tutte le comunità islamiche nel mondo. Questa celebrazione, chiamata <b>Yawm al-Nahr </b>'Giorno del sacrificio', mobile rispetto al calendario, quest’anno è caduta il 17 novembre e nell’ambito dello svolgimento della festa particolare rilevanza viene assunta dalla macellazione tramite sgozzamento degli animali e che questa usanza viene eseguita nel mondo islamico anche nelle case private dei fedeli”. Lignani a questo proposito osserva che “la legislazione italiana proibisce la macellazione degli animali al di fuori degli impianti e delle modalità autorizzate e, nel caso di riti religiosi, prevede che questa debba comunque avvenire sotto la responsabilità dell’autorità religiosa stessa e con il controllo di un veterinario ufficiale.</p>
<p>Inoltre la <b>legislazione italiana</b> prescrive che i capi animali destinati al consumo umano devono essere correttamente identificati prima della loro macellazione, devono essere trasportati solo da mezzi autorizzati dalle Asl e devono essere visitati prima e dopo la macellazione stessa: nel rispetto di detta festa musulmana, in molti Comuni italiani le autorità hanno predisposto nei mattatoi pubblici appositi addetti e spazi per questo tipo di macellazione. Considerando la possibile fonte di patologia per l’uomo – conclude Lignani Marchesani - è dunque necessario che in questa occasioni sia attivata una maggiore rete di controlli preventivi nonché una corretta informazione ai cittadini stranieri su quanto stabiliscono le leggi italiane in materia”.</p>

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*