SANITA’: “BENE LA GIUNTA REGIONALE SULLE ATTUALI VICENDE GIUDIZIARIE”

<p>post <b>M. Zingales</b> UJ.com2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><span style="color: #c00000;"><b>@</b></span></a> (UJ.com) PERUGIA - “Esauriente, precisa e convincente l’intervento della presidente Marini in Consiglio Regionale circa le vicende giudiziarie che stanno coinvolgendo alcuni aspetti della sanità umbra, ma non solo. Condivisibile la considerazione positiva circa la qualità della sanità umbra, giudizio che non viene e non può essere inficiato dalle indagini in corso”. Così Massimo Buconi (Psi) a margine delle risposte della presidente della Regione, Catiuscia <b>Marini</b>, in Aula, a due interrogazioni, di Sandra Monacelli (Udc) e Raffaele Nevi (PdL) circa le indagini della magistratura perugina nella Asl 3 di Foligno. Buconi si dice convinto che la sanità umbra “continuerà a garantire qualità e continuità dei servizi. Lo farà – aggiunge - anche alla luce della forte diminuzione delle risorse.</p>
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<p>Per questo , comunque, è necessario rivedere rapidamente l’organizzazione dell’intero sistema sanitario anticipando, se possibile, anche alcune importanti scelte”. Tornando sui provvedimenti adottati dall’Esecutivo regionale in merito alla vicenda giudiziaria dell’asl 3, Buconi li definisce “adeguati allo stato di fatto e siamo convinti – continua - che la Giunta stessa seguirà con la massima <b>attenzione</b> e con eventuali ulteriori determinazioni l’evolversi della vicenda”. “Il Gruppo Socialista della Regione Umbria – sottolinea Buconi - si associa alle parole di fiducia ed apprezzamento espresse dalla Presidente Marini nei confronti della Magistratura e respinge il tentativo, continuo e costante, di una forza di maggioranza che mutuando la prassi obsoleta della lotta e del governo tenta di ergersi ad unica forza garante della legalità e del buon governo. Se pensano di essere in cattiva compagnia traggano le dovute conclusioni istituzionali, visti i ruoli istituzionali e politici che ricoprono”.</p>

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