Riapre la mostra "Diverse donne in una"

<p>Considerato il diffuso gradimento del pubblico, espresso da lusinghieri commenti, la mostra fotografica Diverse donne in una, allestita presso il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, verrà riproposta fino al 31 luglio.Articolata in cinque sezioni, Il Lavoro, <b>L’Arte</b>, Lo Svago, Il ‘viaggio’ in Oriente, ‘Il femminile di Dio’, l’esposizione si appunta su diverse figure di donne inserite in ambiti della società europea ed extraeuropea fra Otto e Novecento.</p><p> C’è il mondo delle fabbriche, con le operaie alla catena di montaggio, donne che  filano o intente a decorare argille nei laboratori di Deruta. <br />L’universo artistico è invece fissato dall’obiettivo di Mario Nunes Vais, cronista della borghesia fiorentina e ritrattista eccellente. Davanti a lui sono in posa Anna Kulishov, <b>Eleonora</b> Duse ed altre celebrità legate al mondo della musica, del giornalismo, della letteratura. Un’altra sezione è dedicata allo svago. Un mondo apparentemente frivolo ma rivelatore dei nuovi spazi conquistati dalle donne, quali il viaggiare, andare in bicicletta, praticare sport.</p><p><br /> L’ultimo tema è descritto da alcune fotografie di un’autrice della seconda metà del ‘900, <b>Sebastiana</b> Papa (1932 - 2002). La mostra, promossa dalla Fototeca Nazionale e dal Museo/Archivio di fotografia storica dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione si avvale di un commento musicale costituito da canzoni di lotta e di lavoro che hanno visto le donne come protagoniste.<br />MSa</p>

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