RIAPRE IL MUSEO CAPITOLARE DIOCESANO DI FOLIGNO

<p>(UJ.com) FOLIGNO - Dopo un breve periodo di chiusura, che ha consentito di superare alcuni problemi gestionali, il prossimo 18 giugno riaprirà il Museo Capitolare Diocesano di Foligno. Si tratta di un museo ancora da ampliare ed arricchire ma che già nella sua configurazione attuale si presenta come un vero scrigno di opere d’arte e di fede. Entrando da Largo Carducci, accanto alla <b>facciata</b> principale del Duomo, sarà possibile osservare le maestose strutture della torre campanaria, del Palazzo delle Canoniche e della Cattedrale stessa, alla base della quale è situato il bookshop con la biglietteria.</p>
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<p>Una suggestiva scalinata conduce al primo piano, che ospita mostre temporanee, e al secondo, vero cuore della raccolta. Fa gli “onori di casa” la quattrocentesca statua di San Feliciano, recentemente recuperata e inserita in un percorso che, attraverso varie opere, attraversa le fasi costruttive della <b>Cattedrale</b>, dall’edificio romanico a quello rinascimentale, barocco, e infine neoclassico. Fanno parte di questo primo nucleo museale anche alcune opere del lascito della famiglia Roscioli, che serviva a Roma Urbano VIII e lasciò in eredità alla Cattedrale un’ingente raccolta di opere d’arte, tra le quali anche due busti del Bernini.</p>
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<p>Il percorso prosegue con l’esposizione di opere di diversa provenienza: per lo più sono presenti opere trasportate da chiese in ricostruzione post-sismica, come la sorprendente Bottega di San Giuseppe, attribuita ad ambienti nordeuropei del Cinque-Seicento e da sempre custodita a Serrone. L’ultima parte <b>visitabile</b> conserva alcune antiche croci astili, una meravigliosa stauroteca (reliquiario della Vera Croce) trecentesca in cristallo di rocca e parte della preziosa argenteria della Cattedrale. L’attuale percorso museale dovrà essere esteso, in breve tempo, anche al terzo piano del Palazzo delle Canoniche, dove saranno esposti antichi paramenti, e ad alcune parti della Cattedrale sconosciute ai più, come la cella del Beato Pietro Crisci, alla base del campanile, e la cripta romanica.</p>
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<p>È in una fase avanzata di studio l’ipotesi di un collegamento stabile con il Museo di Palazzo Trinci attraverso il ponte su Via XX Settembre, che sarà temporaneamente aperto in occasione della mostra sul Piermarini. L’intento del Museo Diocesano è mettersi in rete con le altre raccolte ecclesiastiche della Regione e con i musei presenti in città, garantendo la conservazione dell’arte sacra all’interno della comunità che a suo tempo l’ha generata e che ora ne giustifica l’esistenza come testimonianza vitale di fede, evitando ogni utilizzo improprio di un patrimonio che nasce dalla pietà e <b>rappresenta</b> per la nostra Chiesa un vero strumento di evangelizzazione. Il Museo, attrezzato anche per i disabili, sarà aperto il venerdì dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18: il biglietto è acquistabile al prezzo di 5 € (sono previste riduzioni) all’ingresso sito in Largo Carducci.</p>
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