REVOCHIAMO LE ASSEMBLEE SINDACALI DEL 14 OTTOBRE. IL 15 SCIOPERO NAZIONALE DELLA SCUOLA

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><span style="color: #c00000;"><b>@</b></span></a> (UJ.com) PERUGIA - I Cobas-comitati di base della scuola, a seguito dell’intervento dei sindacati concertative (la CGIL) presso i dirigenti scolastici per impedire le nostre assemblee in orario di lavoro del 14 ottobre sono costretti a revocarle invitando i lavoratori della scuola, docenti ed ATA, precari o precarizzati a scioperare il 15 ottobre contro la pseudo riforma Gelmini ed i tagli al personale ed agli stipendi di Tremonti. Le assemblee sono un diritto del singolo lavoratore come riporta anche il CCNL all’art. 8 comma 1. Per Bloccare le lotte dei Cobas e dell’autorganizzazione, nel ’98 i sindacati concertativi (CGIL,CISL e UIL) con il ministro amico Berlinguer stabilirono un meccanismo truffaldino per l’elezione delle  RSU e la <b>presunta</b> rappresentatività sindacale (art. 8 comma 1 accordo quadro RSU 7/08/1998), con calcoli fatti non a livello nazionale ma con la somma dei risultati delle singole scuole, garantendo ai sindacati dei funzionari e dei patronati una presenza sicura che escludeva chi , come i Cobas, non pensava all’apparato ma alle lotte e alla difesa della scuola pubblica e sino a quel momento rifiutava anche il tesseramento. Il connubio tra i confederali e Berlinguer proseguì sino al tentativo di gerarchizzare il corpo docente tramite il famoso concorsaccio tanto che tali sindacati, favorevoli al progetto, distribuivano in anticipo quaderni con i quesiti del famoso concorsone. Con un vasto movimento di massa siamo riusciti a respingere  il concorsaccio ed ottenere le dimissioni del ministro Berlinguer, ci auspichiamo di fare lo stesso con la Gelmini/Tremonti.<br /><br />Visto che le assemblee sono un diritto dei lavoratori  e che comunque in molte province (dove gli altri sindacati pensano ad altre cose che non ai loro privilegi di casta) vengono effettuate dai Cobas, nell’annunciare di averle revocate a causa della pressione della CGIL, diciamo ai lavoratori cosa avremmo discusso con loro e cosa i ladri di democrazia hanno bloccato. Nelle nostre assemblee avremmo voluto denunciare il piano di tagli al personale di 150.000 posti di lavoro in 3 anni, il più vasto ed esteso licenziamento di massa nella storia della scuola pubblica e il taglio ai fondi, oltre 8 miliardi di €. Avremmo voluto parlare del blocco degli stipendi e del furto di 3 anni degli scatti di anzianità che decurteranno i lavoratori della scuola di oltre 22.000 €, circa il 15% dello stipendio, anche se sindacati gialli filogovernativi UIL e CISL mentono a docenti ed ATA affermando il falso, cioè che questi tagli non sono reali. Invece <b>riguardano </b>di fatto gli anni 2011-2013 (cfr.  c.23 art.9 L.122/10). Avremmo voluto parlare del passaggio obbligatorio, per tutti, dal TFS al TFR che il ministero ha reso obbligatorio forse per aiutare il decollo di un fallimento e di un furto: il fondo pensione Espero pubblicizzato dai sindacati firmatari che, dopo aver svenduto le nostre pensioni, hanno le mani in pasta per giocare in borsa con Espero e gli altri fondi pensione chiusi, alla faccia dei lavoratori.</p>
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<p>Avremmo voluto parlare con docenti ed ATA del furto di orario realizzato nei vari istituti con le pretese, illegittime ed illegali, di alcuni Dirigenti, di “recuperare” ore e giornate non dovute. Avremmo voluto parlare dei risultati dello sciopero degli scrutini di giugno, delle leggi antisciopero appoggiate dai sindacati concertativi (nel 1990 e nel 2000), che limitano pesantemente le nostre possibilità di lotta e <b>manifestazione</b> ed il diritto costituzionale allo sciopero al contrario di quanto possono fare i nostri colleghi francesi. A questo proposito ricordiamo a lorsignori della CGIL, che tanto si sono operati per bloccare le nostre assemblee, che lo “sciopericchio” di un’ora dell’8/10 (inutile contro la Gelmini ma utile per depotenziare quello del 15/10) è stato promosso in violazione di tali norme, ma noi non abbiamo sollevato il caso in quanto ai cobas interessano diritti e lotte e non i privilegi  sindacali paramafiosi).</p>
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<p>Avremmo voluto parlare del sovraffollamento nelle nostre aule, della violazione delle norme di sicurezza, del fatto che il D.lgs 150/09 ancora non ha applicazione nella scuola in particolare per quanto riguarda l’utilizzo del personale, dell’illegalità della riduzione oraria per tecnici e professionali ribadita dalla recente ordinanza del VI sez. del Consiglio di Stato del 28/09/10, in sintesi del perché il 15 ottobre <b>invitiamo</b> allo sciopero generale. Avremmo voluto dire che dopo anni di concertazione e di tavolate, i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL e lo SNALS sono parte del problema e non la soluzione, dopo che hanno appoggiato per anni la distruzione della scuola pubblica, la parificazione ed i finanziamenti a quella privata, l’esternalizzazione e la precarizzazione dei servizi di pulizia degli ATA (spesso gestite da cooperative amiche), la precarizzazione del personale docente ed ATA, la triennalizzazione di fatto del contratto economico, la svendita delle pensioni e l’indecenza del fondo Espero.</p>
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<p>A tutti coloro che ancora sono perplessi sulle forma di lotta e gli scioperi ricordiamo che, se scioperare ci costa meno di 100 € lordi, non farlo ci è costato oltre 22.000 € in tre anni, la cancellazione dell’anzianità di servizio per 3 anni, il mancato rinnovo del contratto scaduto il 31 dicembre ’09, per non parlare dei 150.000 colleghi ATA e docenti precari licenziati dopo anni, se non decenni di servizio. Se vi sembra poco continuate a lamentarvi in sala insegnanti, credete alle menzogne della Gelmini, di Tremonti e del governo o a quelle speculari dei sindacati concertativi, gialli o <b>padronali</b>. Altrimenti, come nel 2000, quando tutto sembrava deciso, riprendiamo le lotte e cacciamo ministro, tagli, “riforma” e respingiamo al mittente l’attacco frontale ai nostri diritti, al nostro salario e alla nostra dignità di lavoratori, ATA e docenti. Il 15 ottobre alziamo la testa: sciopero generale della scuola, contro la Gelmini ed i suoi compari.</p>
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<p><a target="_self" href="http://www.umbriajournal.it/mediacenter/FE/articoli/procuratore-della-repubblica-di-perugia-visita-que.html"><b><span style="color: #c00000;">- PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI PERUGIA VISITA QUESTURA</span></b></a></p>
<p><a target="_self" href="http://www.umbriajournal.com/MediaCenter/FE/articoli/ubriaco-guida-trattore-in-citta-denunciato-da-pols.html"><b><span style="color: #c00000;">- UBRIACO GUIDA TRATTORE IN CITTA', DENUNCIATO DA POLSTRADA</span></b></a></p>
<p><b><a target="_self" href="http://www.umbriajournal.com/mediacenter/FE/articoli/cronaca-arrestato-albanese-a-citta-di-castello-.html"><span style="color: #c00000;"><b>- CRONACA - ARRESTATO ALBANESE A CITTA' DI CASTELLO</b></span></a></b></p>

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