RESTAURO E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO

<p>post <b><span style="color: #000000;">M. Zingales</span> <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com">@</a></b> (UJ.com) PERUGIA - Sabato 5 marzo alle ore 17 alla Biblioteca Comunale di Palazzo Mauri alla sala conferenze del secondo piano sarà presentato il volume "RESTAURO E CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO" a cura di Maria <b>Carmela</b> Frate. L'incontro sarà coordinato dall'architetto Giorgio Flamini. Intervengono Maria Carmela Frate architetto autrice del libro, Francesco Scoppola, Direzione Regionale Beni Culturali, Mariano Sartore, Università di Perugia. Le conclusioni sono affidate a Antonio Borri dell'Università di Perugia che parlerà il caso de L'Aquila.</p>
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<p>di una serie di "lezioni d'autore" - effettivamente svolte nel corso di diversi seminari organizzati dalla Soprintendenza ai Monumenti dell'Umbria con gli Ordini di Architetti e Ingegneri locali - sui temi del restauro conservativo dell'architettura diffusa e destinate a una platea di professionisti già esperti che intendano però dotarsi di conoscenze più "raffinate", sia in ambito teorico che, <b>soprattutto</b>, procedurale. Lo studio e la pratica del restauro devono avere come oggetto di attenzione sia il patrimonio monumentale che il patrimonio storico cosiddetto minore. Quest'ultimo è quantitativamente più rilevante perché compone il tessuto dei nostri numerosi centri storici e comprende l'edificato rurale. Tale patrimonio si contraddistingue per la sua varietà edilizia, differente per materiali, tecniche esecutive, sistemi compositivi.</p>
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<p>Tutto questo richiede una riflessione orientata verso una metodologia che permetta di riconoscere e valutare i connotati culturali e identitari di un territorio e del suo patrimonio edilizio. Il volume propone il <b>trasferimento</b> di alcune metodologie elaborate per gli edifici monumentali agli interventi sul patrimonio minore, sottolineando la struttura della metodologia stessa nelle sue declinazioni ed elaborandola all'interno del rapporto tra il bene e il contesto urbano.</p>
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