RAPHAEL GUALAZZI CHIUDE LA STAGIONE DEL JAZZ CLUB PERUGIA

<p style="text-align: left;">post <span style="color: #000000;"><b>C. Pappone</b></span> <a target="_blank" title="Scrivi a Cristina Pappone" href="mailto:%20papponecristina@gmail.com">@</a> (UJ.com)  PERUGIA - Sarà Raphael Gualazzi - fresco vincitore del festival di San Remo (categoria "Giovani") - a chiudere la stagione 2010-2011 del <b>Jazz </b>Club Perugia sostituendo la Clayton/Hamilton Orchestra prevista per il 25 di questo mese. Il pianista urbinate - nuovo talento della "Sugar" di Caterina Caselli - non è nuovo alle platee jazz umbre. Ha suonato, infatti ad Orvieto per UJ Winter #18 e dopo a Terni per "<b>Visioninmusica</b>". A Perugia suonerà il primo di aprile alle 21,30 sul palco del teatro Morlacchi, in compagnia di: Christian Chicco Marini (batteria e percussioni) Manuele Montanari (contrabbasso, basso elettrico) Luigi Faggi Grigioni (tromba e flicorno) Max Valentini (sax baritono e contralto) e Giacomo Petrucci (sax) e <b>Giuseppe </b>Conte (chitarra).</p>
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<p style="text-align: left;">La particolare musica di Raphael nasce dalla fusione della tecnica ragtime dei primi anni del '900 con la liricità del blues, del soul e del jazz nelle loro forme più tradizionali, e si miscela con influenze più recenti ed innovative assorbite da artisti quali Jamiroquai e Ben Harper. Mescolando il jazz delle origini a rythm n'blues e musica soul, <b>Gualazzi</b>, ad Orvieto ha eseguito alcuni brani suoi come "Reality and Fantasy" contenuta nel lavoro d'esordio già al top delle classifiche di download digitale ed alcune personali rivisitazioni di pietre miliari come "Don't stop" dei Fleetwood Mac oppure "A rainy night in Georgia" di Ray Charles o Caravan di Duke <b>Ellington</b>. Reality and Fantasy è il brano con cui ha scalato l'air play dei network francesi e conquistato negli ultimi mesi le classifiche digitali di tutto il mondo e da settimana in rotazione anche nelle radio italiane. Pianista, compositore, musicista eclettico e innovatore, con uno stile che unisce e rielabora blues, soul e jazz al rag-time dei primi del ’900, Raphael Gualazzi è il nuovo astro nascente della musica italiana.</p>
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<p style="text-align: left;">Caterina Caselli, sua produttrice, parla di lui come un grande artista, “buon artigiano della musica” è la definizione che dà di sé il giovane e virtuoso urbinate. Caselli, Gualazzi l'ha incontrata nel 2009 dopo dopo essere stato invitato ad esibirsi in Vermont e New Hampshir all’interno del progetto “The History &amp; Mystery of Jazz”, che l’ha visto al <b>fianco </b>di musicisti del calibro di Michael Ray (Sun Ra Arkestra, Kool &amp; The Gang), Steve Ferraris (Sun Ra Arkestra, Charlie Haden), Jamie Mc Donald, Nick Cassarino, Bob Gullotti e John McKenna. Nel febbraio del 2011, come noto, Raphael Gualazzi si presenta al Festival di Sanremo con il brano “Follia d’amore” e fa man bassa di premi: vince la categoria Giovani, il Premio della Critica “Mia <b>Martini</b>, il premio della Sala Stampa Radio e Tv e il Premio Assomusica per la migliore esibizione live tra gli artisti in gara nella sezione 'Giovani'. Il brano, scritto prodotto e arrangiato dallo stesso Gualazzi, è contenuto in Reality and Fantasy che esce il 16 febbraio.</p>
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<p style="text-align: left;">Contemporaneamente Follia d’amore, nella versione cantata in inglese, viene inserita nella colonna sonora di “Manuale d'amore 3”, il film diretto Giovanni <b>Veronesi </b>e interpretato, tra gli altri, da Robert De Niro e Monica Bellucci. Nel frattempo anche la Fiat punta su Gualazzi e sceglie la sua Reality and Fantasy come nuova colonna sonora degli spot del marchio in Europa. Come al solito, il concerto - il cui inizio è fissato per le 21,30 - sarà preceduto dal "WINE TASTING &amp; COFFEE"; prezzo del biglietto 20 euro. Per i soci vale la tessera sottoscritta all'inizio della stagione. Da non dimenticare però, che il 20 marzo è in programma, <b>presso </b>il teatro del Pavone, il concerto di Stefano Bollani. ""Sheik Yer Zappa". Con lui suoneranno: Josh Roseman al trombone, Jason Adasiewicz al vibrafono, Larry Grenadier al contrabbasso e Jim Black alla batteria.</p>
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