RACCOLTA FONDI PER COSTRUIRE UN POLIAMBULATORIO IN ETIOPIA

<p><span><strong></strong> post <b><span style="color: #000000;">M. Zingales</span> <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com">@</a></b> (UJ.com) PERUGIA - Il Rotaract Club di Perugia, settore giovanile del Rotary, sta lavorando ad un importante progetto umanitario: la realizzazione di un Poliambulatorio ospedaliero ad Ankober, in Etiopia. Il progetto è stato patrocinato e viene sostenuto dal Comune di Perugia. Oggi ne hanno parlato a Palazzo dei Priori il sindaco Boccali ed il Prof. Paolo Taticchi, presidente del Rotaract. Ha partecipato anche Simone Pastorelli, vice presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio di Perugia, direttamente coinvolti nell’ iniziativa. Il “Progetto H20”, questo il suo nome, prevede infatti un’innovativa forma di raccolta fondi <b>attraverso</b> ristoranti, alberghi ed esercizi commerciali. Gli aderenti applicheranno una maggiorazione di 20 centesimi al normale costo della bottiglia di acqua. L’incasso derivante da tale maggiorazione sarà totalmente devoluto in favore del poliambulatorio. Il Progetto H20 è ispirato al Tap Project di Unicef , realizzato negli Stati Uniti. </span></p>
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<p><span>“E’ un buon progetto – ha detto il sindaco – serio, rivolto ad una missione umanitaria importante, che è quella di salvare vite umane, in molti casi di bambini, minacciate dalla completa assenza di una organizzazione sanitaria, anche minima. E’ giusto sensibilizzare su questi temi i cittadini e sollecitare la loro generosità”. Il progetto, come ha spiegato il presidente Taticchi, mira a migliorare lo stato generale di salute delle comunità dell’altopiano etiope in collaborazione con le <b> autorità </b>sanitarie locali e puntando sull’innalzamento del livello dei servizi sanitari di quell’area. Il poliambulatorio, più piccolo di un ospedale, è un presidio di prima linea nell’assistenza medica di base, in grado di fornire servizi essenziali ad ampie fasce di popolazione. La regione in questione è abitata da 80 mila abitanti (i bambini sono il 14%) ed il centro medico più vicino è a 40 km di distanza. Il poliambulatorio conterrà tre padiglioni (pronto soccorso, maternità e pediatria) e verrà realizzato in linea con i piani di sviluppo locale del governo etiope, che prevedono la costruzione di un poliambulatorio ogni 25 mila abitanti. </span></p>
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<p><span>La raccolta fondi del Rotaract è rivolta alla realizzazione del primo padiglione, che avrà sei stanze e sarà gestito da personale sanitario qualificato stipendiato dallo Stato. La proposta progettuale nasce dal basso, ovvero da un esplicito bisogno rilevato sul territorio ed in seguito alla richiesta diretta della comunità e delle autorità sanitarie locali. Gli accordi preliminari per la costruzione del centro sono stati avviati con il dipartimento sanitario di Ankober, che si è impegnato a <b>partecipare</b> operativamente e finanziariamente. Il rapporto di stretta collaborazione con le istituzioni locali garantisce, secondo gli organizzatori, il corretto sviluppo del progetto dalle fasi preliminari alla gestione, assicurandone la sostenibilità nel lungo periodo. Questo approccio è possibile grazie ad una profonda conoscenza del territorio e ad un consolidato rapporto con le comunità locali.</span></p>

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