PROTESTE L’incendio della discarica di Città di Castello non ha avuto nessun chiarimento pubblico

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<p>(UJ.com) CITTA’ DI CASTELLO - Sono passati ben 15 giorni dal grave incendio divampato nella discarica comunale di Città di Castello. Ad oggi <b>ancora</b> nessun chiarimento pubblico, ne da parte dell’Assessore regionale all’Ambiente Bottini, ne dal Sindaco tifernate Cecchini, ne dall’assessore comunale all’Ambiente Massetti, ne dal Presidente Sogepu Bernicchi, ne dal direttore della discarica Spazzoli .</p>
<p>Ancora una volta le istituzioni tacciono, forse se ne riparlerà dopo la pausa estiva. I cittadini però sono sempre più preoccupati, purtroppo la paura che accada nuovamente qualcosa non va in vacanza e chi possiede animali da cortile, attività turistiche, allevamenti bovini, pascoli ma soprattutto chi vive nei <b>pressi</b> della discarica sta vivendo in un clima di continua angoscia con il sospetto che qualcosa di grave possa accadere in qualsiasi momento. I continui incidenti e le svariate denunce per la cattiva gestione rendono ormai chiaro a tutti che la discarica di Belladanza non ha nessun requisito che garantisca la sicurezza e assicuri l’incolumità della popolazione .</p>
<p>Solamente oggi, dopo 2 settimane dall’accaduto, sono state rese pubbliche le analisi effettuate dalla dott.ssa Passeri subito dopo l’incendio per conto dell’Arpa che sembrerebbero essere inferiori alla soglia di contaminazione, ma se così non fosse stato? E’ normale lasciare i cittadini in angoscia per tutto questo tempo? Ci appelliamo all’Articolo 32 della nostra Costituzione Italiana, che sancisce la tutela della salute come “diritto <b>fondamentale</b> dell’individuo e interesse della collettività”.Non è più tollerabile l’ atteggiamento irresponsabile dell’Amministrazione Comunale di Città di Castello nei confronti dei cittadini di “categoria B”che chiedono chiarezza , trasparenza, ma soprattutto il diritto di vivere serenamente sentendosi tutelati nella cosa più importante della vita , la salute. Se il sindaco Fernanda Cecchini non può garantire questo diritto ai suoi cittadini , è forse giunto il momento di dare le dimissioni da questo importante incarico istituzionale.</p>
<p>Il Nuovo Comitato implora la chiusura immediata di Belladanza appellandosi al “Principio di Precauzione “.Quando una attività crea possibilità di fare male alla salute umana o all’ ambiente , misure precauzionali dovrebbero essere prese senza aspettare complicatissime relazioni scientifiche causa-effetto”.Sappiamo che in questi giorni sia l’assessore all’Ambiente Lamberto Bottini sia i dirigenti Arpa sono molto impegnati a darsi e dare <b>spiegazioni</b> sulla triste vicenda del depuratore di Bettona in uno dei più gravi disastri ambientale mai perpetrati in Umbria . Peccato che le denuncie dei cittadini e dei comitati anche in questo caso non sono mai state ascoltate da chi aveva il dovere di ascoltare ed intervenire prima che l’irreparabile danno all’uomo e all’ambiente fosse fatto . Da parte del Nuovo Comitato Belladanza piena solidarietà ai cittadini di Bettona, sperando che questo triste episodio, suo malgrado, serva per evitare altri disastri.</p>
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