PRESIDENTE MARINI INSEDIA TAVOLO PARI OPPORTUNITA’

<p><img style="border: 1px solid black; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; float: right;" src="../../../MediaCenter/API/Risorse/StreamRisorsa.aspx?guid=8F5340E7-3A87-4B88-A9F5-903F80D23C51" border="0" />(UJ.com) PERUGIA - Individuare interventi e misure specifiche che, in linea con il Programma di legislatura, con la Road Map e la più recente Strategia per la parità tra uomini e donne 2010-2015 della Commissione europea, consentano di promuovere trasversalmente la parità di genere nell’ambito delle politiche regionali. E’ con questo obiettivo che la presidente della Regione <b>Umbria</b>, Catiuscia Marini, ha istituito il Tavolo regionale per le pari opportunità, insediatosi oggi a Palazzo Donini e di cui fanno parte rappresentanti delle aree tematiche di attività delle Direzioni regionali (Risorse umane, Politiche sociali, Sanità, Lavoro, Scuola, Sviluppo economico, Ambiente), di Sviluppumbria e degli Organismi di parità, Centro regionale per le pari opportunità e</p>
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<p>Consigliera di Parità. “Si apre oggi - ha detto la presidente introducendo i lavori, a cui hanno partecipato anche le assessori regionali Carla Casciari e Fernanda cecchini - un momento di confronto operativo tra i diversi soggetti che, a vario titolo, concorrono all’attuazione delle politiche di genere. Intendiamo costituire una struttura efficace – ha aggiunto Marini, con il carattere della <b>orizzontalità </b>che, partendo da quanto finora realizzato, ci consenta di fare un ulteriore passo avanti nell’attuazione di politiche rivolte alle donne, in ciò coinvolgendo anche altri soggetti pubblici, Comuni e Province, per metter in rete le esperienze finora maturate e per costruire le azioni future”. La presidente ha quindi formulato alcune proposte di lavoro sulle quali incardinare le priorità di intervento. “Una tabella di marcia che, in linea con quanto indicato</p>
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<p>nella Road Map, ha l’obiettivo di combattere le disparità esistenti in tutti i settori della vita sociale. A cominciare – ha detto la presidente - dalla necessità di realizzare una eguale indipendenza economica e raggiungere l’obiettivo di occupazione femminile stabilito dal Consiglio di Lisbona. Occorre inoltre migliorare la conciliazione tra la vita lavorativa e la vita privata delle donne, promuovere l’eguale partecipazione di uomini e donne nei luoghi decisionali, combattere la violenza di genere e la tratta di essere umani, eliminare gli stereotipi di genere a partire dall’educazione e dalla <b>cultura </b>e promuovere l’uguaglianza di genere in modo orizzontale su tutte le politiche da attuare. “Nella programmazione europea – ha proseguito la presidente – ci saranno anche gli strumenti finanziari per attuare queste politiche, che dovranno comunque essere sottoposte a monitoraggio per valutarne l’efficacia”. Come metodo di lavoro</p>
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<p>Marini ha indicato un calendario di appuntamenti seminariali per fare il punto, insieme a tutti i soggetti interessati, sullo stato di attuazione in <b>Umbria </b>delle politiche di genere e di pari opportunità, e per lo scambio di esperienze e di buone pratiche. Al centro degli incontri, successivamente, i temi del lavoro e della formazione, della conciliazione, della violenza e dell’autodeterminazione. Un Comitato scientifico supporterà il Tavolo regionale nell’attuazione delle diverse politiche.</p>

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