POLITICA “UNA CHIARA DERIVA NEOFASCITA DEL GOVERNO BERLUSCONI”

<p>(UJ.com) PERUGIA - “Solidarietà a quanti sono stati destinatari, negli ultimi giorni, dei cosiddetti 'avvisi orali' e 'divieti' da parte della Questura di Terni per aver partecipato alle manifestazioni contro la Lega Nord e Casa Pound”. La esprime Il capogruppo di Rifondazione comunista – Federazione di sinistra a Palazzo Cesaroni Damiano Stufara, mettendosi “a disposizione del <b>movimento</b> a sostegno delle iniziative che si vorranno intraprendere per la difesa della libertà di espressione politica e sindacale, in difesa della Costituzione e contro ogni tentativo di intimidazione”.</p>
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<p>Il gruppo regionale del Prc valuta “grave che in Umbria, come già successo in altre parti d'Italia, venga applicata la legge Scelba del 1956 e del Testo unico di pubblica sicurezza di promulgazione fascista, contro chi pratica <b>attività</b> politica e sindacale nel quadro delle leggi correnti e in difesa della Costituzione Italiana. Immagino – aggiunge Stufara - che la Questura di Terni non abbia agito di sua iniziativa, ma sotto la pressione e le direttive del ministero dell'Interno, tenuto dal leghista Roberto Maroni, e del governo Berlusconi (PdL).</p>
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<p>I fatti lo dimostrano. Ad essere contestati dai provvedimenti del Questore – spiega il consigliere regionale - sono prima il presidio antirazzista in risposta alla manifestazione della Lega Nord a Terni e, <b>successivamente</b>, la manifestazione contro l'iniziativa politica presso l'Aviosuperfice di Terni da parte dei neofascisti di Casa Pound, coperti politicamente da parte di settori del PdL e delle sue organizzazioni giovanili. Due manifestazioni, cioè, che hanno aggregato un vasto fronte politico e associativo della città di Terni contro chi vorrebbe determinare una deriva reazionarie e illiberale”.</p>
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<p>Il gruppo regionale del Prc-Fds “nell'annunciare la richiesta di un incontro con il Questore di Terni, denuncia la chiara deriva neofascista dell'attuale governo, come dimostrano le leggi contro i diritti e le libertà e gli attacchi <b>quotidiani</b> alla Costituzione repubblicana, contro i diritti dei lavoratori, contro lo stato sociale, contro la cultura, contro la libertà d'informazione e i tentativi di destabilizzazione e delegittimazione degli altri organi dello Stato”.</p>

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