PISELLI, RAGGIUNTO UN ACCORDO PER SALVARE L'AZIENDA DAL FALLIMENTO

<p>di <b>Fabrizio Ricci</b> post il <b>Dir <a target="_blank" title="Scrivi al Direttore" href="mailto:direttore@marcellomigliosi.it">@</a></b> (UJ.com) PERUGIA - “L'obiettivo era quello di impedire che la pasticceria si fermasse e perdesse così i suoi clienti. Questo obiettivo è stato raggiunto, con la riassunzione in varie forme di tutti i dipendenti, anche se ora abbiamo un mese e mezzo per convincere la nuova proprietà a non abbandonare questo pezzo di <b>produzione </b>che è e resta vitale per la Piselli”. Queste le parole di Vincenzo Sgalla, segretario generale della Cgil di Perugia, al termine del tavolo di trattativa che si è svolto oggi pomeriggio per quasi 5 ore in Confindustria a Perugia, tra i sindacati Cgil, Cisl e le rispettive categorie, Flai e Fai, l'associazione industriali e il soggetto acquirente, l'imprenditore Felice Moretti (che però anche questa volta non era presente in prima persona).</p>
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<p>L'accordo, che è naturalmente ancora sottoposto al giudizio dei lavoratori riuniti in assemblea presso la Cgil di Perugia, prevede la messa in cassa integrazione di tutti i dipendenti a tempo indeterminato della Piselli il prossimo 2 novembre e la loro riassunzione da parte della nuova proprietà il giorno successivo. I lavoratori rientrerebbero con contratti a tempo determinato della durata di 11, 3 e 2 mesi. Alla fine di novembre si terrebbe poi una verifica per capire se la pasticceria possa rientrare definitivamente nei piani aziendali o se si renderà necessario individuare <b>soluzioni </b>alternative. “Rispetto a quello che ci era stato prospettato fino a stamattina è evidente che abbiamo ottenuto notevoli miglioramenti – afferma Sara Palazzoli, segretaria generale della Flai Cgil dell'Umbria - Questo non toglie che la situazione resti molto delicata e che sarà necessario l'impegno di tutti i soggetti, comprese le istituzioni che oggi hanno dato la loro disponibilità, per spingere il nuovo imprenditore a non ridimensionare un pezzo fondamentale della nostra industria. Ora però vogliamo confrontarci con i lavoratori dell'azienda, come abbiamo fatto dall'inizio di questa vertenza, per capire come gestire al meglio la situazione”.</p>

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