PIETRAMELINA - STUFARA (PRC): “DICHIARAZIONI PREOCCUPANTI, FUORI LUOGO E FUORI TEMPO”

<p>(UJ.com) PERUGIA - “Quando si parla del ciclo dei rifiuti si parte sempre da come chiudere il ciclo: è come costruire una casa partendo dal tetto e la cosa appare quanto meno irrazionale, se non sospetta. Di solito chiudere in fretta il tetto è pratica degli abusivi”. Damiano Stufara, capogruppo regionale del Prc, <b>commenta</b> così le “esternazioni” di ieri dell'amministratore delegato del Gruppo Gesenu, Noto La Diega. Per Stufara le affermazioni di La Diega “sembrano fuori luogo e fuori tempo e non solo non ci convincono, ma ci preoccupano. Con una raccolta differenziata al palo parlare di termovalorizzazione e, addirittura, del probabile sito, è contrario ad ogni approccio corretto e logico al delicato problema della gestione dei rifiuti e sugli impatti che questo può avere sull'ambiente e sulla salute dei cittadini.</p>
<p> </p>
<p>Giocare sull'emotività dei cittadini, evocando gli spettri campani, ogni volta che si tenta un approccio razionale all'intero ciclo dei rifiuti, ci mette in allarme perché forse gli interessi in gioco sono altri. Dopotutto 100 milioni di euro sono sempre allettanti, come lo sono gli incentivi del Cip 6”. Il capogruppo di <b>Rifondazione</b> a Palazzo Cesaroni rimarca che “con 100 milioni di euro, il costo di realizzazione dell'impianto di termovalorizzazione, si possono introdurre molteplici buone pratiche di gestione dell'intero ciclo dei rifiuti, già sperimentate con successo in altre parti d'Italia, a partire dalla riduzione del rifiuto alla fonte e dal portare la raccolta differenziata oltre il 70 per cento. Per questo il Gruppo regionale del Prc–FdS non solo dice no alla termovalorizzazione come pratica esclusiva di chiusura del ciclo dei rifiuti, ma seguirà con molta attenzione lo sviluppo e i progetti relativi alla gestione dell'intero ciclo, a partire dalla corretta applicazione del Piano regionale dei rifiuti che pone obiettivi irrinunciabili circa le quote di raccolta differenziata”.</p>

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*