PIETRAMELINA: "PRIVE DI OGNI LOGICA LE DICHIARAZIONI DELL'A.D. DI GESENU"

<p>(UJ.com) PERUGIA - “Le dichiarazioni, prive di ogni logica dell'amministratore delegato del gruppo Gesenu di puntare su Pietramelina come sito più adatto per l'inceneritore, aprono una discussione già affrontata a suo tempo e del tutto bocciata”. Così Massimo Monni (PdL) che di quella bocciatura spiega i motivi. “Innanzitutto – dice l’esponente del Pdl - va ricordato alla dirigenza Gesenu che esiste un piano <b>regionale</b> dei rifiuti che non prevede la chiusura del ciclo dei rifiuti stessi da parte di chi effettua la raccolta. In secondo luogo – aggiunge - il potere decisionale a tal riguardo non spetta certo all'amministratore delegato o a chi si 'autoelegge' proprietario dell'azienda che, per chiari interessi o motivazioni economiche si sostituisce agli organi politici, gli unici deputati a decidere in tal senso.</p>
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<p>In terzo luogo è del tutto irrazionale creare nuovi siti per la chiusura del ciclo dei rifiuti, in quanto andrebbero sfruttati quelli già esistenti e con un impatto ambientale sicuramente minore”. “La posizione di Gesenu – continua l'esponente del PdL - e le dichiarazioni dei suoi dirigenti, imprudenti, invadenti e del tutto inopportune nei confronti della Regione, vanno registrate come azioni che portano alla perdita di energie che andrebbero invece indirizzate verso l'ampliamento della raccolta <b>differenziata</b>”. Monni punta il dito anche “sull'ultima espansione territoriale dichiarata ieri con orgoglio in conferenza stampa dai vertici dell'azienda Gesenu spa, cioè – spiega il consigliere del PdL - quella di gestire il ciclo integrato dei rifiuti al Cairo con un appalto, a sentir loro, di circa 50 milioni di euro all'anno. Se tanto mi da tanto, - conclude - considerate le precedenti operazioni fallimentari in Sicilia e altri comuni che hanno portato ad un disavanzo di circa 40 milioni di euro, non c'è di che star tranquilli visto anche il già pesante e precario quadro generale economico dell'azienda”.</p>

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