PERUGIA - ATER REGIONALE: LA PRIMA COMMISSIONE APPROVA A MAGGIORANZA IL DDL DELLA GIUNTA

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><b>@</b></a> (UJ.com) - Semplificare, ridurre i costi e gli apparati, attribuire alla nuova Azienda unica regionale funzioni innovative, valorizzare il personale e i dipendenti. agendo sul versante dell'individuazione dei fabbisogni, delle categorie di intervento più idonee a soddisfare i fabbisogni espressi, dell'accertamento dei requisiti soggettivi dei beneficiari. Valorizzare il <b>patrimonio</b> immobiliare regionale da utilizzare per incrementare il patrimonio di edilizia residenziale disponibile e partecipare a fondi immobiliari destinati alla realizzazione di alloggi ed alla riqualificazione urbana.</p>
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<p>Sono questi gli obiettivi del disegno di legge predisposto dalla Giunta e approvato (5 sì della maggioranza e 3 contrari del Pdl) dalla I Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Oliviero Dottorini, che riforma il sistema delle Aziende di edilizia residenziale pubblica riducendole da 2 a 1, con sede legale e <b>amministrativa</b> a Terni, e prevedendo un ampliamento dei servizi offerti. Il disegno di legge verrà discusso in Aula venerdì 30 luglio prossimo, relatori: maggioranza Luca Barberini (PD); minoranza Andrea Lignani Marchesani (Pdl).</p>
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<p>Nel testo sono stati recepiti gli emendamenti dell’Esecutivo e in parte quelli presentati dal gruppo dell’Idv (respinto quello relativo alla previsione di un amministratore unico per l’Ater regionale, ma in subordine, come richiesto, è stata accettata la riduzione dell’indennità relativa al presidente, ai <b>consiglieri </b>di amministrazione e al direttore generale). Gli emendamenti presentati, invece, dai commissari del Pdl, sono stati ritirati in quanto contenuti in un maxiemendamento al disegno di legge, che presenteranno direttamente in Aula.</p>
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<p>Tra le novità apportate al testo, l’ingresso nel Consiglio di amministrazione dei un membro nominato dall’Anci. Per quanto riguarda, invece, le indennità mensili dei membri del Consiglio di amministrazione prevedono, per il presidente, il 30 per cento di quella dei consiglieri regionali; per i componenti del Consiglio l’8 per cento di quella mensile lorda dei consiglieri comunali. Il trattamento economico del direttore generale è stabilito in misura non superiore al 70 per cento di quello previsto per i direttori della Regione. Sarà attivo, inoltre, l’Osservatorio della <b>condizione </b>abitativa, che avrà il compito di monitorare: il fabbisogno abitativo con particolare riferimento alle categorie sociali più deboli; l’utenza del patrimonio abitativo pubblico, la sua consistenza, l’efficienza e la redditività; l’efficacia delle iniziative intraprese; l’andamento del mercato immobiliare. Per il presidente della Commissione, Dottorini, “il testo emendato è notevolmente migliorato. Vengono dimezzati i costi della politica, si è intervenuti su quelli amministrativi evitando anche il rischio di duplicazioni di sedi”.</p>
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<p>Critico, invece, Andrea Lignani Marchesani (Pdl), per il quale “la riforma è insufficiente nel contesto di quelle annunciate. Si sta solo cercando di mettere il fumo negli occhi ai cittadini senza però incidere nei veri problemi. La nostra <b>controproposta </b>che presenteremo in Aula, va invece al fondo del problema e cioè allo smantellamento di sovrastrutture al fine di creare benefici verso i cittadini e gli enti locali che rappresentano la vera interfaccia democratica della Regione rispetto agli Ambiti territoriali integrati”. Ai lavori ha partecipato anche l’assessore regionale Stefano Vinti.</p>
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<p>SCHEDA: LE FUNZIONI DELLA NUOVA ATER UNICA REGIONALE</p>
<p>L'Ater dovrà provvedere alla realizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica, mediante il recupero, l'acquisto o la nuova costruzione di immobili, destinati alla locazione permanente a favore delle fasce sociali più deboli (con un canone determinato ai sensi del decreto 22 aprile 2008); alla <b>realizzazione</b>, alla stessa stregua di operatori privati, di interventi di edilizia residenziale, eventualmente assistiti da contributi o agevolazioni pubbliche, mediante il recupero, l'acquisto o la nuova costruzione di immobili, destinati alla locazione temporanea, per un periodo non inferiore a otto anni; alla gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, anche di proprietà degli enti locali; alla eventuale alienazione del patrimonio di proprietà, ai sensi della normativa regionale vigente e dei programmi di vendita adottati dalla Giunta;</p>
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<p>alla realizzazione, acquisto o recupero, con risorse proprie, di unità immobiliari ad uso residenziale destinate prevalentemente alla locazione a canone concordato, allo scopo di soddisfare le esigenze abitative manifestate da particolari categorie sociali, nonché di unità immobiliari ad uso non residenziale; alla redazione di progetti ed alla realizzazione di interventi edilizi, opere di urbanizzazione ed <b>infrastrutture </b>affidati dalla Regione, da enti locali e da altri soggetti pubblici e privati; alla erogazione di servizi di assistenza e consulenza tecnica ed amministrativa retribuita agli enti locali ed enti pubblici, per lo svolgimento dell'attività e per la gestione dei servizi di loro competenza, assumendone anche la diretta realizzazione e gestione; alla partecipazione, quale soggetto promotore e/o attuatore, alle iniziative riguardanti i programmi di riqualificazione urbana, comunque denominati;</p>
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<p>alla esecuzione di interventi sperimentali e programmi di contenuto innovativo con particolare riguardo alle tecniche costruttive, al <b>risparmio </b>energetico ed all'utilizzo di fonti di energia rinnovabile nonché alla gestione degli immobili; all'espletamento dei compiti e delle funzioni affidati dalla Regione, ivi comprese le attività finalizzate a promuovere ed incentivare la locazione di immobili di proprietà privata; alla gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare della Regione destinato o destinabile alla residenza con apposito atto della Giunta.</p>

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