PERUGIA, AEROPORTO, FIT CISL, SODDISFAZIONE PER IMPEGNI ASSUNTI

Aeroporto San Francesco
Aeroporto San Francesco
Aeroporto San Francesco

(umbriajournal.com) PERUGIA – La Fit – Cisl Umbria esprime vivo apprezzamento nei confronti di tutti coloro che hanno operato nel rilanciare con impegno il nuovo piano di sviluppo per l’Aeroporto S. Francesco di Assisi. In particolare, il segretario generale regionale Fit Cisl Umbria Gianluca Giorgi e il segretario regionale Fit Cisl Umbria Gianni Martifagni riconoscono l’impegno della Regione Umbria, Camera di Commercio, Sviluppumbria e Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

“Si è consapevoli del difficile momento socio-economico del Paese, nonché della crisi che ha colpito il Settore del Trasporto Aereo -hanno precisato Giorgi e Martifagni- fattori questi che hanno determinato una fase di rallentamento nella crescita dell’ Aeroporto dell’Umbria ed incertezza per l’assegnazione di nuove risorse.

Si ritiene d’altra parte, che in questo momento sia necessario sfruttare tutte le condizioni che si sono venute a creare nel mercato e che potrebbero portare grossi risultati per l’Aeroporto. Ciò anche in considerazione del fatto che il 17 febbraio, nell’ambito della presentazione del nuovo piano Nazionale degli Aeroporti, lo scalo di Perugia è stato inserito come interesse nazionale”.

I segretari sono convinti, e lo hanno chiaramente espresso anche precedentemente per mezzo stampa, che solo con la condivisione di tutti si possono ottenere grandi risultati, soprattutto se si lasciano da parte campanilismi e personalismi. “È molto importante -continuano- che venga deliberata la concessione ventennale, ancora ferma a Roma, e si valuti ogni possibilità di crescita, non escludendo anche l’intervento di privati.

L’Umbria ha necessità di un aeroporto strategico, che faccia da volano alle diverse tipologie di turismo, permettendo l'”atterraggio” a turisti ed “operator”, in maniera organizzata, stabile e continuativa. Va riconosciuto – sottolineato dalla segreteria Fit Cisl Umbria- il lavoro svolto da SASE, che si ritiene debba essere condiviso e sviluppato anche da tutti gli altri attori protagonisti, che, senza alibi per nessuno, devono contribuire a farlo diventare un punto di partenza e non di arrivo.

Come Fit-Cisl -concludono- sottolineamo, soprattutto in questi ultimi due anni, l’impegno straordinario di tutti i lavoratori dell’Aeroporto, che hanno condiviso e sostenuto un traghettamento non facile da un aeroporto “familiare” ad un aeroporto internazionale. Crediamo, perciò, doveroso riconoscere tale impegno, nei modi e nei tempi dovuti. Auspichiamo che continui questa attenzione e tutti mantengano gli impegni e le promesse fatte affinchè il nuovo traguardo delle 400 mila persone diventi realtà”.

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