PERCORSI DI PREVENZIONE E RIABILITAZIONE DOPO L’EVENTO CORONARICO

<p>(UJ.com) PERUGIA - Riabilitazione e Prevenzione vengono considerati in Cardiologia interventi integrati, inseparabili e irrinunciabili, ciononostante solo una minoranza dei pazienti viene riferita a strutture riabilitative dopo un evento acuto di malattia. Questo porta ad una carenza diffusa di interventi riabilitativi e ad una difficile realizzazione di percorsi assistenziali razionali dopo la dimissione ospedaliera. Inoltre un’oggettiva sproporzione tra lo stato organizzativo della cardiologia ospedaliera e di quella territoriale contribuisce a rendere difficile quella integrazione automatica ospedale-territorio che dovrebbe costituire una garanzia di continuità tra prevenzione primaria, cura e riabilitazione/prevenzione secondaria.</p>
<p>Il principale obiettivo di questa settima edizione del Convegno Bilanci e Prospettive in Riabilitazione Cardiologica è quello di diffondere la cultura della Prevenzione e della Riabilitazione presso i Medici e presso tutti gli operatori sanitari protagonisti della cura dei cittadini e di sollecitare i decisori pubblici ad una più puntuale ed efficace azione programmatoria in ambito preventivo e riabilitativo. Ad aprire i lavori Veruska Sudicini, responsabile sezione sanità della Scuola umbra di amministrazione pubblica e l’ing. Paolo Di Loreto, Direttore Regionale Sanità e Servizi Sociali. Nell’arco delle due giornate sono intervenuti dr. Marcello Catanelli, Dirigente della Programmazione sanitaria regionale dell’Umbria, dei direttori Sanitari dell’Az. Ospedaliera di Perugia, il Prof. Giuseppe Ambrosio, e della Asl 2 Dr.ssa Paola Peirone, e dei maggiori esponenti della medicina Cardiologica dell’Umbria tra cui il Prof. Giancarlo Agnelli, il Prof. Enrico Boschetti, il Prof. Claudio Cavallini il prof. Claudio Giombolini. “Sono sempre ben venute – ha commentato il profesor Cavallini - queste iniziative culturali – ha commentato il professo Cavallini – che portano all’incontro tra vari operatori del settore specifico che hanno la possibilità di confrontarsi su singole tematiche e per vedere quali sono le esperienze e come migliorare i proprio comportamenti nella gestione delle varie patologie”. Testimonianze dalle altre realtà nazionali sono portate</p>
<p>dal Prof. Marco Guazzi dell’Università di Milano e dal dr. Dante Chiappino dell’Istituto di Fisiologia Clinica CNR di Massa Carrara. Responsabile scientifico del convegno è il Dr. Pier che presenterà gli obiettivi e il programma dei lavori delle due giornate. “Il convegno – ha spiegato il professor Anniboletti - tratta di riabilitazione e prevenzione che costituiscono una disciplina importante , ovunque riconosciuta come molto efficace e capace di ridurre la mortalità, le riospedalizzazioni e le recidive dopo l’evento acuto coronarico. La riabilitazione e la prevenzione sono fondamentali per mantenere i risultati delle cure che sono state fatte durante la fase acuta di malattia e per ridurre l’incidenza di recidive e sono importati per garantire alle persone colpite dalla malattia di riprendere una vita normale in piena efficienza”. “L’ospedale di Perugia - ha aggiunto il professor Giombolini – è stato un dei primi centri italiani non solo a fare angioplastiche primarie, ma a dotarsi di una H24, cioè una reperibilità medica 24 ore su 24 365 giorni all’anno per trattare pazienti con infarto miocardio acuto. Questa metodica è un sistema per garantire anche ad altri ospedali della regione la possibilità di trattare i pazienti ad alto rischio ed è un sistema che ha dimostrato di aiutare a ridurre, negli anni, la mortalità”. L’evento, patrocinato dall’ GICR-IACPR - Italian Association for Cardiovascular Prevention, Rehabilitation and Epidemiology, continuerà domani, sabato 21 novembre, nella sede di Villa Umbra a Pila.</p>
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