ORVIETO USHUAIA CLASSICA - IN PROGRAMMA AD ORVIETO DAL 9 AL 23 LUGLIO

<p>post <b>C. Pappone </b>UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Cristina Pappone" href="mailto:%20papponecristina@gmail.com">@</a> (UJ.com) ORVIETO - Sabato 30 ottobre 2010 alle ore 18 presso l’Auditorium di Palazzo Coelli (sede della Fondazione <b>Cassa </b>di Risparmio di Orvieto (in Piazza Febei) si terrà la Conferenza Stampa di presentazione ufficiale del Festival ORVIETO USHUAIA CLASSICA, in programma ad Orvieto dal 9 al 23 Luglio 2011. Per sottolineare l’evento che unirà le città di Ushuaia (Terra del Fuoco – <b>Argentina</b>) e Orvieto (Italia), alle ore 21 di sabato 30 ottobre, nella cornice incomparabile del Duomo si terrà il <b>Concerto </b>dell’Orchestra Sinfonica di Mosca diretto dal M° Jorge Uliarte. In programma: Piccola serenata notturna e Requiem di W.A. Mozart. Coro Polifonico dell’Università degli Studi Roma Tre, direttore Maria Isabella Ambrosini. Preparatore vocale Fabio Serani. Solisti: Madelyn Renee soprano, Filippo Pina Castiglioni tenore, Elena <b>Traversi </b>contralto, Claudio Zancopé basso. Il concerto - ad ingresso libero - gode del patrocinio della Città di Salisburgo in collaborazione con ALITALIA.</p>
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<p>E’ patrocinato, inoltre da: Municipalidad di Ushuaia, Gobierno de <b>Tierra </b>del Fuego Antartida e Islas del Atlantico Sur, Ambasciata d’Austria, Festival Internacional de Ushuaia, Opera del Duomo, Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, Comune di Orvieto. Alla conferenza stampa <b>interverranno</b>: Jorge Uliarte Direttore d’Orchestra, Margareta Uliarte responsabile dell’organizzazione del festival (Salisburgo), Vincenzo Bisconti Presidente Festival Orvieto Ushuaia Classica (Roma), Santiago Lanzillotta Gerente Festspiele SRL Produzione “Festival Internacional de Ushuaia” Buenos Aires (Argentina), Martin Meyer Gerente Festspiele SRL Produzione “Festival Internacional de Ushuaia” Buenos Aires (<b>Argentina</b>) e Antonio Concina Sindaco di Orvieto. “La musica, naturalmente interprete delle più profonde emozioni é una delle arti più antiche della nostra storia – dice il M° Jorge Uliarte - l’uomo si servì di questa forma di energia (il suono) plasmando un linguaggio capace di toccare tutte le emozioni. Così nacque e si <b>confermò </b>attraverso le varie culture e nel trascorrere del tempo questa arte, che è e sarà sempre presente nello spirito dell’uomo.</p>
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<p>Questa e la concezione che ho della musica ed è questa <b>profonda </b>motivazione che mi ha ispirato a fondare il festival di Ushuaia, un incontro annuale che riunisce persone che vengono da ogni parte del mondo e da ogni latitudine col solo interesse di condividere quindici giorni dedicati alla festa della musica classica. E’ la stessa idea che ci fa riunire sabato 30 <b>ottobre </b>nella meravigliosa e storica Cattedrale di Orvieto per presentare un progetto che unisce un luogo cosi lontano, situato alla fine del mondo (Ushuaia) con il centro del mondo (Orvieto). Il progetto è la realizzazione del festival che grazie a questo speciale gemellaggio ha adesso due sedi straordinarie. Voglio concludere aggiungendo che l’esecuzione del Eequiem di Mozart in questo concerto è un tributo alla memoria di tutti coloro che sono partiti, e grazie alle loro scelte ci hanno lasciato un <b>mondo </b>migliore”. “Con Ushuaia, la bellissima capitale della Terra del Fuoco – afferma Antonio Concina Sindaco di Orvieto – abbiamo un’amicizia recente ma già consolidata, nel nome della cultura e della musica classica.</p>
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<p>Il Festival OUC (Orvieto Ushuaia Classica) sarà un ulteriore ponte tra l’<b>Italia </b>e la grande nazione argentina, dove già operano importanti nostre aziende e dove l’origine italiana di tanti cittadini rappresenta un legame che sicuramente il tempo non riuscirà mai a cancellare. Un augurio di grande successo al Festival, quindi, che crescerà di importanza ogni anno e che dovrà rappresentare un elemento di sviluppo delle nostre due città ‘El Fin del Mundo’ e ‘Il <b>Centro </b>del Mondo’”. Altre notizie sul Concerto in programma Sabato 30 ottobre alle ore 21 nel Duomo di Orvieto: Jorge Uliarte Direttore dell’Orchestra Sinfonica di Berlino durante la stagione 2007-2008 ha diretto contemporaneamente l’Orchestra Sinfonica di Mosca e si è presentato in tournee internazionali dirigendo ambedue le orchestre in sale quali: Berliner Philharmonie-Berlin, <b>Moskwa </b>Film-Studios-Moscu, Teatro Coliseo-Buenos Aires, Teatro el Circulo-Rosario, Teatro Argentino de la Plata, Festival de cine de Mar del Plata. Nell’aprile del 2007 con l’Orchestra Sinfonica di Berlino ha diretto nell’Ippodromo di San Isidro per 60.000 persone e a novembre del 2009 all’Obelisco, simbolo de la <b>città </b>di Buenos Aires, per 40.000 persone.</p>
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<p>Jorge Uliarte oltre ad essere il Direttore artistico è anche il <b>fondatore </b>del Festival Internazionale di Ushuaia. Ha realizzato una carriera internazionale di gran prestigio in auditorium come il Berliner Philharmonie, Teatro Colon-Buenos Aires, Rathaus-Vienna, Residenz Salzburg, Auditorium di Santa Cecilia-Roma, Concertgebow-Amsterdam, Philarmonia Narodova-Varsavia, Federal Hall-New York, Legion of Honor Theatre-San Francisco, Tivoli Concert Hall Kopenhagen, Mozarteum de Salisburgo, Bosendorfer Saal Vienna, etc. E’ stato <b>inoltre </b>invitato da orchestre Europee, Stati Uniti e Sudamericane quali: Orchestra Sinfonica di Berlin, Orchestra Sinfonica di Mosca, Orquesta Sinfonica Nacional de Argentina, San Francisco Chamber Orchestra, Vienna Sinfonietta-Austria, Mozarteum Orchester-Salzburg, Dvorak Symphony Orchestra-Praga, Bucarest <b>Philharmonic</b>- Romania, Orchestre de Chambre de Lausanne-Svizzera, Orquesta Filarmonica de Ushuaia, Orquesta Estable del Teatro Colon de <b>Buenos </b>Aires e ha partecipato ai festival di Taormina, Sorrento, Spoleto, Amsterdam, Roma, Bruxelles, Skoevde (Svezia), Festival Cervantino-Mexico, New York.</p>
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<p>Le sue interpretazioni sono state diffuse per Radio e Televisione da Canal “A”, “Film &amp; Arts, ORF-Austria, Bayerischer Rundfunk-Munich, Radio Suisse Romande- <b>Svizzera</b>, RAI - radio e televisione Italiana. Jorge Uliarte cittadino austriaco nato in Argentina, risiede insieme alla moglie <b>Margareta </b>a Salisburgo. L’Orchestra Sinfonica di Mosca (MSO) è una delle orchestre di più antica costituzione e il primo complesso, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, ad essere sovvenzionato dal Comune di Mosca. La data della “nuova” costituzione risale al 1989. Al 1990 risale la sua prima esibizione presso la Sala Grande del Conservatorio ?aikovskij di Mosca. L’organico è composto esclusivamente da solisti vincitori di concorsi nazionali ed internazionali. L’orchestra, unanimamente <b>considerata </b>una delle più prestigiose della Russia, è stata diretta da famosi direttori quali A. Katz, V. Ziva, I. Golovchine, Y. Simonov, M. Ermler e V. Sinaiskij. Collabora abitualmente con solisti di grande prestigio quali Y. Bashmet, V. Tretiakov, V. Repin, A. Rudin, E. Virsaladze, I. Ojstrakh e G. Kremer. Negli ultimi anni l’orchestra ha inciso oltre 100 cd per le case discografiche Melodija, <b>Marco </b>Polo e Naxos con musiche di A. Skrjabin, A. Glazunov, S. Rakhmaninov, P. Ciaikovskij e E. Elgar. Per alcune di queste incisioni la MSO ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali tra i quali “Il cd del mese” della rivista americana CD Review, il “Diapason d’Or” in Francia e la “Chairman’s <b>Choice</b>” alla Cannes International Midem Conference.</p>
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<p>La MSO ha inoltre inciso colonne sonore per numerosi film di Hollywood. L’<b>orchestra </b>si è esibita nelle principali sale del mondo riportando ovunque un grande successo di pubblico e critica. Sotto la guida del Maestro <b>Ziva </b>ha effettuato tournees in Gran Bretagna, Spagna, Francia, Giappone, Austria, Germania e Stati Uniti. Solisti: Madelyn Renee, soprano Nel corso della propria carriera, ha cantato con Pavarotti in diverse tournee di concerti esibendosi, tra l’altro, al Madison Square Garden e alla Hollywood Bowl e, da ultimo, in una tournee negli <b>Stati </b>Uniti nella stagione 2002/2003. L’artista ha calcato i palcoscenici dei principali teatri al mondo quali The Metropolitan Opera e la New York City Opera, il Teatro alla Scala, la Staatsoper di Vienna, l’Opera Nationale e l’Opera Comique di Parigi, l’Opera di Sydney, l’Opera di Montecarlo, la Deutsche Oper di Berlino, il Grand Theatre di Ginevra, l’Opera di San Francisco, l’Opera di Budapest, The Academy of Music di Filadelfia, il Festival di Salisburgo e l’Opera di Bonn. In Italia, oltre alla Scala, si è esibita in più di trenta teatri d’opera tra i quali quelli di Roma, Parma, Torino, Venezia, Trieste, <b>Bologna</b>, Lucca, Genova, Verona, Palermo e Bari. Ha cantato sotto la direzione di celebri direttori d’orchestra come Sir Georg Solti, Richard Bonynge, James Levine, Lorin Maazel, Luciano Berio, Daniel Barenboim, Gustav Kuhn, Alain <b>Lombard </b>e John Mauceri.</p>
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<p>Nelle ultime stagioni, il soprano ha aggiunto diversi nuovi ruoli al <b>proprio </b>repertorio: Santuzza nella Cavalleria Rusticana di Mascagni (2003), Adriana Lecouvreur (2002), Atte nel Nerone di Mascagni (2002) e ha debuttato come Desdemona nell’Otello di Verdi (2001). Inoltre, ha interpretato la Contessa nella <b>produzione </b>de Le Nozze di Figaro del Teatro Argentina di Roma (2002), trasmessa anche per televisione, e Alice Ford nella produzione di Falstaff del <b>Michigan </b>Opera Theatre (2001). La Signora Renee interpreta spesso Tosca, un ruolo nel quale ha debuttato nel 1996. E’ stata scelta per cantare nel principale ruolo femminile nella prima mondiale di Dylan Dog, l’opera del compositore italiano Marco Tutino, con la Fondazione Arena di Verona. Oltre alle frequenti apparizioni in televisione in Italia (da ultimo, un concerto per Padre Pio), la Signora Renee ha <b>condotto </b>“Un Tocco di Classica”, un programma televisivo dedicato alla musica classica e all’opera. Il soprano svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero interpretando un ampio programma concertistico che spazia dalla musica barocca a Schonberg e ha eseguito concerti con numerose orchestre tra le quali l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, l’Orchestra del Festival Rossini, l’Orchestra Verdi di Milano e la Halle Orchestra di Manchester.</p>
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<p>L’artista ha debuttato sugli schermi nel film di Francis Ford Coppola Il Padrino III cantando e recitando nelle scene del film ove si interpretava la Cavalleria Rusticana. Risiede a Milano. Filippo Pina Castiglioni, Tenore Ha studiato con Renato <b>Ercolani </b>ed Alfredo Kraus. Vincitore di ruolo nel 1987 al Concorso Nazionale “Mattia Battistini” di Rieti, inizia la sua carriera cimentandosi in ruoli belcantistici. Ha collaborato con direttori di chiara fama, quali P. Maag, R. Bonynge, M. De Bernart, M. Arena, T. Severini, A. Campori, P. Carignani, B. Aprea, F. Bruggen, R. <b>Giovaninetti</b>, N. Bareza, E. Pido; e registi come B. De Tomasi, G. De Bosio, F. Crivelli, F. Tiezzi, C. Maestrini, M. Scaglione, I. Nunziata, S. Marchini, G. Landi, E. Dara ed altri. Ha cantato in Teatri come il Teatro Regio di Parma, G. Donizetti di Bergamo, Chiabrera di Savona, La Fenice di Venezia, Comunale di Treviso, Sociale di Rovigo, Teatro Nuovo e Teatro Caio Melisso di Spoleto, Comunale di Modena, Comunale di Firenze,Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Massimo di Palermo, Vittorio <b>Emanuele </b>di Messina, Teatro di Cagliari, Verdi di Sassari ed altri. Ha partecipato al Festival Dei Due Mondi (Spoleto), Festival delle Nazioni (Città di Castello-PG), Galuppi Festival (Venezia), Barock Tage di Melk (Austria).</p>
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<p>Ha svolto una intensa attività anche all’estero: Francia, Spagna, <b>Germania</b>, Svizzera, Giappone, USA, Canada, Russia, Brasile, Austria, Bulgaria, Ungheria, Malta, Albania, Grecia, Tunisia, Turchia, Giordana, Iraq, Egitto. Notevole la sua attività concertistica soprattutto nel campo cameristico e della Musica Sacra. Ha inciso per Hungaroton (Gustavo I, Re di Svezia - B.Galuppi), <b>Bottega </b>Discantica (La Visita meraviglisa - N. Rota), Bongiovanni (Il Socrate immaginario - G. Paisiello / Il Paria - G. Donizetti / L’amante di tutte - B.Galuppi / L’Uccellatrice - N. Jommelli), Nuova Era (Sigismondo - G. Rossini). Tactus (Musica Sacra - A. Caldara), Ricordi/BMG (Canto l’Opera - arie di W.A. Mozart). Elena Traversi, contralto Dotata di una vocalità di raro fascino ed eleganza, è stata ospite delle stagioni liriche e concertistiche di prestigiosi teatri ed istituzioni come l’Opera di <b>Francoforte</b>, l’Auditorium Nacional di Madrid, l’Arena di Verona e il Ravenna Festival. Il suo timbro scuro e vellutato è stato <b>apprezzato </b>dai più grandi direttori: Carlo Maria Giulini la scelse infatti per eseguire la Messa in si minore di Bach, e poi Massimo De Bernart, Raphael De Burgos, Riccardo Frizza, Renato Palumbo, Marcello Rota.</p>
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<p>Allo stesso modo grandi <b>registi </b>con cui ha collaborato, come Luca Ronconi e Beppe De Tomasi, le hanno riconosciuto una intensa presenza scenica e la capacita di fare propri i ruoli interpretati. Diplomata al Conservatorio di Brescia nel 1996 con la <b>professoressa </b>Ida Bormida, si è poi perfezionata con Alain Charles Billard , Paolo Vaglieri e Serge Wilfart. Nel 2000, vincitrice del concorso “Primo palcoscenico”, debutta nel ruolo di “Suzuki” in Madama Butterfly al Teatro <b>Bonci </b>di Cesena. Successivamente al Teatro Comunale di Narni, interpreta il ruolo della “Principessa” in Adriana Lecouvreur e il ruolo di “Zia Principessa” in Suor Angelica, cui seguono due partecipazioni al Festival di Wexford in Gran Bretagna: nel 2001 e “Quickly” in Falstaff e nel 2002 “Dejanira” in Mirandolina di Martinu trasmessa in diretta dalla BBC. Dopo questi brillanti esordi si susseguono fitti gli inviti da parte dei teatri italiani come il Petruzzelli di Bari, il Teatro Lirico di Cagliari, il <b>Ponchielli </b>di Cremona, il Comunale di Ferrara e poi Brescia, Como, Cosenza, Novara, Pavia, Ravenna, Reggio Emilia, dove interpreta “Emilia” in Otello di Verdi, “Venceslava” in Consuelo di Rendano, “Clairon” in Capriccio di R. <b>Strauss</b>, “Isabella” ne L’Italiana in Algeri e “Zaida” ne Il turco in Italia di Rossini e dove, grazie alla duttilità della sua tecnica vocale, si distingue anche nel repertorio barocco: consenso della critica hanno infatti le sue interpretazioni di “Ericlea” ne Il ritorno di Ulisse in Patria e di “Ottone” e “<b>Nutrice</b>” ne L’incoronazione di Poppea sotto la guida di Ottavio Dantone con l’Accademia Bizantina.</p>
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<p>Sempre in ambito barocco, nel 2004 è all’Opera di <b>Francoforte </b>nel ruolo di “Polinesso” nell’Ariodante di Haendel con la direzione di Andrea Marcon. La raffinatezza e la particolarità della sua voce sono state apprezzate anche nel repertorio sacro e liederistico: con l’Orchestra e Coro dell’Arena di Verona ha cantato la Nelson Messe di Haydn, il Requiem di Mozart con l’Orchestra del Bergamo Musica Festival e il Coro da Camera di Praga, lo <b>Stabat </b>Mater di Pergolesi, il Nisi Dominus e lo Stabat Mater di Vivaldi, la Petite Messe Solemnelle di Rossini, “Frauen Lieben und Leben” di Schumanmn ed al Teatro Filarmonico di Verona ha eseguito in un prestigioso recital i “<b>Liebes </b>Lieder” di Brahms. Nell’ambito della musica del Novecento si è distinta in brillanti esecuzioni dei Folk Songs di Berio alla Sala Maffeiana di Verona e di Flow my Dowland di Fabio Vacchi alla Sala Casella di Roma. Lo scorso ottobre 2009, ha interpretato con successo il ruolo di Hippolyta in A midsummer night’s <b>dream </b>di Britten, al Teatro Petruzzelli di Bari e al Teatro Valli di Reggio Emilia con la regia di Daniele Abbado e la direzione musicale di Jonathan Webb. Claudio Zancopé, basso Diplomatosi in Canto al Conservatorio “Cesare <b>Pollini</b>” di Padova sotto la guida di Adriana Rognoni, Claudio Zancopé ha approfondito i suoi studi con Enza Ferrari e con il Basso Malcolm King per la tecnica vocale e liederistica. Con il Maestro Paolo Vaglieri ha curato la specifica preparazione del repertorio operistico.</p>
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<p>Vincitore nel 1985 del Concorso “AS.LI.CO.” di Milano e del Concorso Internazionale “Riccardo Stracciari” di Bologna ha debuttato in “Don Giovanni” di <b>Mozart</b>, sotto la direzione artistica di Leila Gencer, e in “Le nozze di Figaro” con la direzione di Graziella Sciutti. La sua attività operistica lo vede presente in numerosi Teatri italiani, tra i quali il Donizetti di Bergamo, il Teatro <b>Grande </b>di Brescia, il Comunale di Treviso, il Sociale di Rovigo, La Fenice di Venezia, e in varie Istituzioni musicali (AsoloMusica, La Stagione Armonica, Concentus Vocalis, I Pomeriggi Musicali di Milano, L’Orchestra da Camera di Belluno, l’Ensemble dell’Arcimboldo). Ha preso parte, in ruoli di fianco, alle prime compagnie di numerose produzioni operistiche de La Fenice in Italia ed all’estero. Notevole successo ha riscosso la sua recente tournee di concerti in Germania. Il suo repertorio spazia dal Melodramma <b>settecentesco </b>alla musica contemporanea, dall’Opera alla liederistica. Nel 1999 ha sostenuto il ruolo del Re nell’incisione discografica e in molte rappresentazioni teatrali dell’opera “Il Re alla caccia” di Baldassarre Galuppi. Nel 2001 ha <b>realizzato </b>in prima mondiale l’incisione discografica di “Lo spazzacamino”, dramma giocoso in un atto di Marcos Antonio Portugal da Fonseca.</p>
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<p>Coro Il Coro Polifonico dell’Università degli Studi Roma Tre, fondato nel 1999 come Coro ufficiale dell’Ateneo dal Direttore, M° M. Isabella Ambrosiani e dal <b>Presidente </b>Prof.ssa Marinella Rocca-Longo, ha al suo attivo oltre cento concerti tenuti in Italia e all’estero, e può vantare collaborazioni con formazioni orchestrali e realtà musicali di grande prestigio, come l’<b>Orchestra </b>di Stato della Filarmonica di San Pietroburgo, l’Accademia Santa Cecilia, il Teatro dell’Opera di Roma, l’Auditorium Parco della Musica e la RAI. Nel 2007 è stato creato l’Ensemble Strumentale del Coro “ROMA TRE”, che si affianca al Coro per l’esecuzione dei concerti. Il repertorio del Coro comprende numerose opere per coro e orchestra, fra le quali Requiem di G. Verdi, eseguito con l’Orchestra di Stato della Filarmonica di San Pietroburgo presso la Grande Sala della Filarmonica a S. Pietroburgo, il <b>Messiah </b>di G. F. Haendel allestito nella Sala <b>Accademica </b>del Conservatorio di Santa Cecilia in Roma ed il Requiem di W. A. Mozart eseguito per la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Paolino presso la Basilica di San Paolo fuori Le Mura.</p>
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<p>Maria Isabella <b>Ambrosin </b>Direttore Maria Isabella Ambrosini, direttore e compositore, dal 1999 è Direttore Artistico e Musicale del Coro Polifonico dell’Università degli Studi Roma Tre e dell’Ensemble strumentale del Coro “ROMA TRE” da lei fondati, con i quali ha svolto un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, collaborando con l’Orchestra Filarmonica di Stato di San Pietroburgo, l’Accademia di Santa Cecilia, l’Auditorium Parco della Musica di Roma e la Rai. Ha inciso per la Rai, Radio Vaticana e <b>Overlook</b>. Dal 1999 è docente presso l’Università <b>ROMA </b>TRE nei seminari interdisciplinari del Dipartimento di Letterature Comparate e dal 2008 è titolare di un Corso di Alfabetizzazione Musicale presso il DAMS dello stesso ateneo. Dal 2007 è socio fondatore dell’A.C.U./Associazione Cori Universitari e membro del “Coordinamento Diritto alla Musica”, promosso dalle Commissioni Consiliari Cultura e Politiche Giovanili del Comune di Roma. Fabio Serani Preparatore vocale Vicedirettore e preparatore vocale del Coro “Roma Tre”. Diplomando in canto <b>presso </b>il conservatorio Santa Cecilia, viene selezionato per masterclass con M. Devia e D. Dessì. Come solista ha cantato in Tosca, Carmen, Requiem di Mozart oltre a vari recital e concerti a Roma, Bologna, Palermo, Catania, Scilla, Maratea, Pechino. Come direttore ha avuto modo di esibirsi presso il Teatro Argentina, l’<b>Auditorium </b>“Massimo” e il teatro Orione di Roma. Ha inciso per MaxiMedia, Overlook, Edel, Radio Vaticana.</p>

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