Nevi su chimica ternana

TERNI - Il consigliere di Fi-Pdl e vice presidente del Consiglio, Raffaele Nevi, informa di aver preso contatti con ambienti vicini al Ministro Scajola e di aver accertato una disponibilità ad approfondire i termini della crisi relativa alla chimica ternana. A suo <b>giudizio</b> la Regione ha fatto bene ad assumere iniziative su questo settore anche se, osserva Nevi, ”non si possono scaricare sul Governo le scelte sbagliate, o mancate, fatte in passato a livello locale”. <br />(Acs) Perugia, 5 novembre 2008 - “La situazione della chimica ternana ci preoccupa e fa bene la Regione ad interessarsene, più di quanto sia stato fatto fino ad oggi, ma attenzione a pensare di fare scaricabarile sul Governo che non possiede la bacchetta magica per risolvere una crisi strutturale, frutto negli anni passati di non scelte, o scelte sbagliate, della politica locale.” Lo sostiene Raffaele Nevi (FI-Pdl) vice presidente del Consiglio regionale che ammonisce: “Non si può pensare che basti scrivere una lettera per scaricarsi di una responsabilità. Occorre invece, come per le acciaierie, costruire una grande coalizione delle forze della città e del territorio e selezionare le priorità, lavorando giorno per giorno per affrontare i problemi in modo pragmatico”. Questa mattina, rende noto Nevi, “ho preso contatti presso il Governo, perché ritengo utile che ci sia un confronto anche a livello nazionale, e ho avuto notizia da uno stretto collaboratore del ministro Scajola che la questione è stata presa in carico per gli approfondimenti necessari e che presto ci sarà una risposta alle richieste del territorio”. Sono però convinto, conclude il consigliere, “che quello che più conta sono le proposte che metteremo in campo con il coinvolgimento di tutti, da Confindustria, al sindacato”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*