MUSICA - SAN GEMINI CLASSIC, UN PICCOLO FESTIVAL DI VERA ARTE

<p>post <b>C.Pappone</b> <a target="_blank" title="scrivi a Cristina Pappone" href="mailto:%20papponecristina@gmail.com">@</a> (UJ.com) SAN GEMINI - Il piccolo festival “Sangemini Classic” si presenta anche quest’anno nella sua veste provocatoria di innovazione nella tradizione. Giunto alla XI edizione ed organizzata dall’ Associazione Culturale “Nuova Tradizione Musicale”, in collaborazione con il Comune di San Gemini, coadiuvati dalla Regione Umbria; Provincia, Comune di Terni, Pro Loco di San Gemini, nonché con le determinanti forze private. Il piccolo festival che afferma in sé la base indiscussa della formazione classica, rappresenta la sintesi di un pensiero artistico <b>filosofico ed etico </b>che muove le idee di un progetto di ascolto ed educazione rivolto ad un pubblico eterogeneo. Afferma il Direttore artistico Virna Liurni &lt;&lt; Il nostro Festival non vuole stupire con cartelloni ove il “nome” è protagonista, bensì essere espressione di un pensiero artistico di vera e libera arte come utilità per tutti. Affinare sensibilità è il nostro obiettivo e seminare laddove troppo spesso c’è totale indifferenza. Di qui la scelta di denominarlo Musica ed Educazione &gt;&gt;.</p>
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<p>Prosegue il Direttore artistico &lt;&lt; Un’educazione troppo spesso priva di attenzione verso l’arte in genere ed appannaggio di pochi&gt;&gt;. L’Essenza di questo piccolo festival “Sogno, Amore e Libera Creatività dell’Essere nel rispetto dell’altro per un mondo contro tendenza”. Un’idea voluta dal m° Virna Liurni e sostenuta dalle forze dell’Associazione Culturale “Nuova Tradizione Musicale” insieme alla determinante scelta del Sindaco Leonardo Grimani e del Comune di San Gemini espressione di coraggio e sensibilità verso l’arte a favore del merito. Recensione Martedì 06 luglio grande apertura del piccolo festival di vera arte “Sangemini Classic” nella <b>Chiesa di S. Francesco</b> con il m° Enzo Avitabile che ha impersonato pienamente il pensiero artistico di innovazione nella tradizione, ricerca e recupero nella libera creatività, pensiero guida del piccolo festival. Avitabile con il progetto-ricerca Napoletana, affiancato da tre valenti musicisti anch’essi di alta formazione, ha condotto il numerosissimo pubblico in un viaggio musicale tra emozioni di grande entusiasmo e note di malinconia.</p>
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<p>La ricercatezza dei suoni della lingua dialettale uniti all’arpina, il sax sopranino in mi b, le castagnette si sono unite ai classici strumenti della chitarra e del violoncello cadenzati da ritmi di percussioni. Una serata indimenticabile tra canti di lavoro, devozioni dialettali, richiami sonori dall’antica Grecia tra arabeggianti scale e la tipica solarità napoletana. Grandi applausi da parte di un pubblico entusiasta. Lunedì 12 luglio è tornato il noto psichiatra e sociologo Paolo Crepet già ospite al festival dello scorso anno presso la suggestiva cornice medioevale del <b>Museo Calori.</b> Il Professor Crepet ha approfondito il tema a lui caro dell’educazione in relazione alla libera espressione artistica. Al centro del suo intervento il riferimento al “Bello” come modo di vivere ed educare nel rispetto dei valori tramandati. Ampi consensi di un numerosissimo pubblico. Domenica 18 luglio sempre presso il museo Calori si è esibito il gruppo Sonidumbra. Professionisti che si sono dedicati alla preziosa ricerca e recupero della tradizione orale umbra. Canti rituali filastrocche e danze strumentali in una piacevolissima serata tra passato e presente.</p>
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<p>Mercoledì 21 luglio al museo Calori il grande musicologo, pianista e compositore Bietti, tra i più grandi divulgatori del nostro tempo (il prossimo settembre parlerà al Teatro La Scala) che da poco ha condotto trasmissioni su Rai Radio 3, ha guidato il pubblico in un educativa ed accattivante serata, parlando in maniera insolita su di un tema molto sfruttato: Chopin e Schumann, la loro vita , il senso della loro musica ed il modo in cui essa ha riflettuto sentimenti, sensazioni e passioni. <b>Giovedì 22 luglio</b> al museo Calori, giovanissimi pianisti umbri dagli 11 ai 17 anni si sono esibiti come vincitori di primi premi al concorso “Città di San Gemini”. Un omaggio al concorso che oramai da molte edizioni presenta giovani talenti. Domenica 25 luglio al museo Calori, sede storica della manifestazione, il brindisi di chiusura del Festival, con un duo di violini d’eccezione.</p>
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<p>Marco e Silvia Mandolini dalla scuola di Montréal e facenti parte delle più prestigiose orchestre italiane ed estere si sono esibiti in un repertorio “classico”. Una serata di grande raffinatezza tra degustazioni e calici di cristallo con pregiati vini con la quale si è conclusa la XI edizione del Piccolo Festival di<b> vera Arte</b>, che ha registrato un pubblico sempre numeroso ed in crescendo rispetto ai successi già conclamati delle precedenti edizioni. Grande soddisfazione del sindaco Leonardo Grimani e del Comune di San Gemini nonché del direttore artistico m° Virna Liurni e dell’associazione “Nuova Tradizione Musicale” per il livello artistico raggiunto nell’obiettivo “Educazione”.</p>

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