Mostra “Pintoricchio”: 174 mila visitatori

PERUGIA - La mostra “Pintoricchio”, nel ricostruire la personalità e il percorso artistico di uno tra i più interessanti maestri del Rinascimento italiano, dedica un particolare rilievo al fecondo rapporto che si stabilì tra Bernardino di Betto e Raffaello Sanzio. La <b>pittura</b> di Pintoricchio, raffinata ed elegante, è stata, senza dubbio, modello per il pittore urbinate; non a caso nel 1504 i due collaborano alla Libreria Piccolomini di Siena e Raffaello, probabilmente, non avrebbe potuto concepire la decorazione delle Stanze Vaticane se non avesse partecipato a quell’impresa.<br /><br />Da ieri, la mostra di Perugia - che ricordiamo rimarrà aperta fino al 31 agosto prossimo - si arricchisce ulteriormente, grazie all’arrivo di un capolavoro di Raffaello: il Gonfalone della <b>Santissima</b> Trinità, proveniente dalla  Pinacoteca Comunale di Città di Castello, realizzato dall’artista intorno al 1503 per l’omonima chiesa tifernate.Il Gonfalone, che ritrae Trinità e Santi Rocco e Sebastiano, Creazione di Eva e due angeli, sostituirà la piccola tavoletta di Raffaello, raffigurante un Angelo, tornata ai Musei civici di Brescia.Dall’inizio della mostra (2 febbraio) fino a domenica 20 luglio si sono registrati, nelle due sedi di Perugia e Spello, un totale di n. 174.296 visitatori, per una media di 1.044 persone al giorno.<br /><br />In particolare, la mostra di Perugia ha totalizzato n. 107.057 visitatori, mentre quella di Spello n. 67.239 <b>presenze</b>. Si ricorda, inoltre, che fino al 31 agosto a Perugia con il biglietto della mostra si può visitare anche la Galleria Nazionale dell'Umbria, situata all’interno dello stesso Palazzo dei Priori.

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