MEREDITH - FAMIGLIA KERCHER, FATTA GIUSTIZIA MA NESSUN TRIONFO

<p>(UJ.com) PERUGIA - La famiglia di Meredith Kercher e' soddisfatta perche' la sentenza della Corte d'Assise di Perugia che ha condannato Raffaele Sollecito e Amanda Knox ha ''messo un punto'' nella vicenda dell'omicidio della <b>studentessa inglese</b>, ma il fratello Lile ha detto che ''non e' il momento di celebrare alcun trionfo''. La famiglia di Mez ha incontrato stamani la stampa insieme agli avvocati che li hanno rappresentati come parte civile, Francesco Maresca e Serena Perna. Secondo Lile Kercher non e' il momento di celebrare alcun trionfo perche' ''ci sono tre giovani in prigione e comunque mia sorella non tornera' in vita''. ''Per questo - ha aggiunto - non possiamo dirci felici per la situazione''. A chi ha chiesto se la famiglia fosse convinta della colpevolezza dei due imputati, Arline Kercher, la madre di Mez, ha sottolineato che ''bisogna attenersi ai fatti e alle prove portate in tribunale che hanno portato alla sentenza''. ''Non siamo investigatori ma abbiamo fiducia nella giustizia italiana - ha detto Lile - e quindi ci rimettiamo alla sentenza''. Secondo il padre della studentessa John, la possibilita' che possa esserci un processo d'appello ''non e' una sorpresa''. ''Ma la sentenza di ieri sera - ha proseguito - tira una riga. Mette un punto''. I fratelli di Meredith, Stefanie e John junior, hanno affermato che dopo l'omicidio di Meredith la vita della famiglia ''e' rimasta come sospesa''. ''Abbiamo dovuto vivere tutto questo - hanno proseguito - passo per passo. Il vuoto lasciato da Meredith e' molto grande anche se abbiamo ricevuto supporto da tutto il mondo e speriamo di continuare ad avere la stessa forza''. Nel corso della conferenza stampa tenuta in un albergo di Perugia la famiglia Kercher ha ringraziato l'ufficio del pubblico ministero, la polizia, la giustizia e le autorita' italiane per quanto fatto in questa vicenda.</p>

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