MEREDITH: DIFESA SOLLECITO CHIEDE ASSOLUZIONE RAFFAELE

<p>(UJ.com) PERUGIA - L'assoluzione di Raffaele Sollecito per non aver commesso il fatto e' stata chiesta dall'avvocato Giulia Bongiorno al termine della sua lunga arringa davanti alla corte d'assise di Perugia che sta processando lo studente di Giovinazzo e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. "In camera di consiglio non abbiate timore di un dubbio - ha ribadito ancora in aula il legale rivolgendosi ai giudici - non abbiate timore di discutere e di contrapporvi". L'udienza e' stata rinviata a domani quando la parola passera' alla difesa di Amanda. Al mattino, durante la sua arringa, Giulia Buongiorno ha chiesto alla Corte d'assise di Perugia di avere il coraggio "cestinare" il gancetto del reggiseno di Meredith Kercher sul quale e' stato isolato il dna di Raffaele Sollecito.</p>
<p>L'avvocato Bongiorno durante la sua arringa ha parlato di "reperto che non puo' essere considerato genuino e utilizzabile e che sarebbe dovuto essere scartato fin dall'inizio". L'avvocato ha ricordato in aula che il gancetto venne repertato dalla polizia scientifica dopo 46 giorni che si trovava nella stanza, sotto a un tappetino e distante dal luogo del ritrovamento iniziale. "Dovete avere il coraggio di cestinarlo - ha detto la Bongiorno rivolgendosi alla Corte, - espellerlo, non deve fare parte di un patrimonio probatorio. Una sentemza giusta potrebbe essere contaminata da un gancetto cosi' repertato".</p>
<p>''Mi rifiuto di parlare di un movente che non c'e', che non e' mai stato prospettato nei confronti di Raffaele Sollecito''. Ad affermarlo il legale dello studente di Giovinazzo, l'avvocato Giulia Bongiorno, durante la sua arringa davanti alla Corte d'assise di Perugia. ''Attendo in sede di replica - ha proseguito il legale - di sapere perche' Raffaele avrebbe dovuto prendere parte all'omicidio di Meredith Kercher, che conosceva solo sporadicamente. Voglio sapere perche' lo ha fatto''. L'avvocato Bongiorno durante la sua arringa ha anche mostrato in aula le immagini dei brogliacci della polizia relativi alle intercettazioni svolte a carico di alcuni familiari di Raffaele Sollecito e sui quali si leggono alcuni commenti sui familiari stessi. ''Chi fa le indagini non deve avere animosita''' ha detto il legale.</p>

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*