MEETING SULLA CHIRURGIA EPATICA

<p>(UJ.com) GUBBIO - Sabato 20 novembre l’auditorium dell’ospedale di Branca ospiterà il Meeting Umbro di Chirurgia Epatica, organizzato e coordinato da Edoardo Minciotti, da tre anni direttore della chirurgia generale del presidio ospedaliero dell’Alto Chiascio, con il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Gubbio, del Comune di Gualdo Tadino, della stessa Azienda Sanitaria ASL 1 <b>Umbria </b>e dell’Ordine dei Medici di Perugia. Il programma del meeting, che si articola in quattro sessioni, sarà aperto dai saluti istituzionali del direttore generale della ASL1 Umbria Emilio Duca e dei sindaci di Gubbio e di Gualdo Tadino Maria Cristina Ercoli e Roberto Morroni.</p>
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<p>Dopo il grande risalto dato nei congressi degli ultimi anni alle tecniche laparoscopiche piuttosto che alla patologia epatica, l’appuntamento all’ospedale di Branca affronterà le diverse problematiche diagnostiche, chirurgiche e terapeutiche connesse alla patologia del fegato, al fine di migliorare, in un’ottica multidisciplinare, il lavoro dei medici in funzione dei pazienti. Grazie al <b>contributo </b>e alla partecipazione di illustri medici e professori, noti anche a livello internazionale e profondi conoscitori di questa patologia, nel corso del meeting saranno presentati degli studi sul tema e sarà dimostrato quanto sia determinante, ai fini della diminuzione della mortalità dei pazienti, la combinazione dell’attività chirurgica e delle cure terapeutiche.</p>
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<p>Si è osservata infatti una sopravvivenza più lunga del paziente affetto da neoplasia epatica, laddove i medici hanno saputo riconoscere il comportamento e l’evoluzione della malattia e hanno saputo intervenire con una adeguata chirurgia, anticipata o seguita da chemioterapia e/o radioterapia. La <b>dimensione </b>della multidisciplinarietà spiega il coinvolgimento e la partecipazione al meeting non soltanto di chirurghi ma anche di altre figure professionali come internisti, anestesisti, rianimatori, radiologi, radiologi interventisti, radioterapisti e oncologi. Molti di questi lavorano all’ospedale di Branca e fanno parte del gruppo multidisciplinare rivelatosi necessario per migliorare il trattamento della patologia chirurgica epatica. &lt;&gt;.</p>
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<p>Tra i chirurghi che provengono da altre regioni d’Italia ci sono Lorenzo Capussotti (direttore della Chirurgia Oncologica e della Chirurgia epato-bilio-pancreatica-digestiva dell'Azienda Sanitaria Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino e IRCC di Candiolo) e Nicolò Bassi (responsabile del Reparto di Chirurgia Generale 4 dell'Ospedale Santa Maria di Ca' Foncello di Treviso) cui spetterà il compito di illustrare argomenti di rilievo come “Il trattamento chirurgico delle metastasi epatiche colon-rettali“ e “La rottura spontanea HCC: strategie e timing chirurgico”. In riferimento al Fegato etrusco di <b>Piacenza</b>, che è stato scelto come immagine rappresentativa della comunicazione del meeting umbro, e che nell’antichità rappresentava uno strumento dell’arte divinatoria, il dottor Minciotti ha precisato: &lt;&gt;. Edoardo Minciotti, in qualità di medico ed organizzatore del convegno, rivolge un particolare ringraziamento a Pietro Furiosi, che è stato chirurgo appassionato, dedito e rigoroso, maestro determinante nel suo percorso formativo e professionale.</p>

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