MANIFESTAZIONI Palio dei Quartieri di Nocera Umbra, Borgo San Martino presenta la disfatta dei Trinci

<p>(UJ.com) NOCERA UMBRA – È iniziato il conto alla rovescia per le attese gare della domenica, il Roccio e la Dama Infedele, che proclameranno il glorioso vincitore del Palio 2009 e intanto i due storici <b>Quartieri</b> si sfidano a teatro. Venerdì 7 agosto tocca a Borgo San Martino presentare il duro e impeccabile lavoro dei contradaioli, che nella suggestiva cornice del centro storico rievocheranno scene di vita tratti dagli anni compresi fra il 1350 e il 1450.<br />Le rappresentazioni teatrali dei gialloblu inizieranno alle ore 21 da viale Le Piaggie per poi proseguire lungo via Le Scuole, attraversando la parte destra di corso Vittorio Emanuele, dove sarà possibile  visitare anche le antiche botteghe di arte e mestieri.<br />Saranno oltre cinquanta i figuranti, tra uomini, donne e bambini, dispiegati nel percorso teatrale <b>completamente</b> incentrato sulla disfatta dei Trinci, la nobile famiglia nocerina per lunghi decenni protagonista di eroiche e sanguinose vicende. L’arrivo del cardinale Giovanni Maria Vitelleschi, con il suo esercito,  alle porte di Nocera Umbra sarà la prima tappa dell’allestimento storico di Borgo San Martino, scena conclusiva del corteo storico di mercoledì.<br />Notevole il successo raggiunto dal Palio nei primi giorni della settimana, e consistenti le presenze anche nelle taverne dove si degusta la migliore cucina storica. In particolare, nella taverna di <b>San Martino</b>, in via san Paolo, è possibile ritrovare gli antichi sapori delle pietanze tipicamente medievali: accanto agli gnocchi e ai bigoli  si ritrovano carni grigliate a fuoco vivo, trippa, spiedoni di carne e lumache aromatizzate al finocchio selvatico. <br />Il vero fiore all’occhiello del Quartiere è la cucina d’epoca, che da qualche anno offre ai numerosi visitatori, oltre che alla giuria della gara gastronomica, la possibilità di assaggiare particolari <b>pietanze cucinate</b> secondo gli antichi ricettari medievali. Ricette ricercate con cura filologica eccezionale; un’équipe di lavoro ben affiatata che ormai da anni prepara ed elabora piatti di altri tempi; una perfetta ricostruzione degli ambienti scenografici.</p>

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