L'UNIVERSITA' PER STRANIERI E IL PROGETTO DI SIMULAZIONE ONU

<p><img style="border: 1px solid black; margin-top: 1px; margin-bottom: 1px; float: right;" src="../../../MediaCenter/API/Risorse/StreamRisorsa.aspx?guid=8F5340E7-3A87-4B88-A9F5-903F80D23C51" border="0" />PERUGIA - L'Università' per stranieri di Perugia ha aderito al progetto ''Model of United nations'' (chiamato anche Simulazione Onu), organizzato dal dipartimento di Cultura generale delle Nazioni unite per <b>favorire </b>la comprensione da parte dei giovani dei problemi del mondo e della politica internazionale. Il corso sarà aperto a 12, massimo 16, partecipanti. L'Università per Stranieri ha aderito insieme all'associazione Consules e alla Banca di credito cooperativo Perugia. L'iniziativa per gli iscritti all'Ateneo di Palazzo Gallenga è stata illustrata oggi nella sala Goldoniana.</p>
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<p>L'Università per Stranieri è stata definita da Consules ''partner ideale'' per la sua spiccata vocazione internazionale. Una opportunità ''straordinaria'' - ha commentato il professor Emidio Diodato, dell'ateneo perugino - per gli studenti che diventeranno ''ambasciatori della propria università, delegati <b>presso </b>le Nazioni unite. In questa veste, lo studente negozierà, scriverà atti ufficiali porterà avanti una precisa linea politica con cui si misurerà con altri partecipanti''. Per Federico Grigi di Consules è ''una freccia in più per gli studenti che si presenteranno poi sul mercato del lavoro''. Tanto che - ha aggiunto Diodato - ''lo stage sarà riconosciuto come esame''.</p>
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<p>Per Diodato, il progetto ha anche l'obiettivo di ''internazionalizzare l'Umbria e di orientare gli studenti verso la professione internazionale, oltre che sensibilizzarli su alcune tematiche attuali, quali la pace, il cambiamento climatico, il problema dell''acqua, le politiche energetiche, di immigrazione''. Un <b>ruolo </b>ritenuto fondamentale è rivestito anche dallo sponsor dell'iniziativa, la Banca di Credito che finanziera'' parte delle borse di studio degli studenti. ''Ai giovani - ha commentato Angelo Barbanera, direttore generale dell''istituto di credito - non lasceremo un mondo fatto di democrazia. Per questo intendiamo contribuire alla promozione di nuovi modelli culturali e sociali''.</p>

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