L’Umbria arriva a Pechino anche con gli scacchi

<p>PERUGIA - A rinforzare la ristretta cerchia di sportivi umbri a Pechino, anche se in una competizione parallela alle olimpiadi, è stato recentemente chiamato lo scacchista perugino Roberto Mogranzini<br />I nomi degli atleti della nostra regione che gareggeranno agli imminenti Giochi Olimpici di Pechino stanno ormai girando da tempo. A parte alcune delusioni, come la mancata convocazione di Benedetta Ceccarelli, parteciperanno alle Olimpiadi in Cina il ciclista Roberto Chiappa e il calciatore Andrea Ranocchia.  <br />A questi vanno aggiunti anche tre allenatori: Carlo Carnevali (scherma), Mirco Cenci (tiro a volo) e Carlo Marini (lotta). Oltre all’arbitro Fipav Massimo Menghini.<br />Discorso a parte va fatto per gli “umbri d’adozione” come la campionessa di scherma Margherita Granbassi, la ginnasta italo-ucraina Anzhelika Savrayuk, e il ct della nazionale femminile di pallavolo Massimo Barbolini.<br />Inoltre, alle Paralimpiadi, competizione riservata ai diversamente abili, parteciperà il maratoneta ternano Fabrizio Cocchi.<br />Ed ora c’è da segnalare la presenza di Mogranzini, con una convocazione da parte della Nazionale Italiana che ha subito esaltato tutto il movimento umbro degli scacchi. Precisamente, dal 3 al 18 ottobre si svolgeranno, sempre a Pechino, “I giochi della mente”, manifestazione che rientra nel circuito delle Olimpiadi. Questa dovrebbe essere l’ultima volta che l’evento scacchistico viene fatto separatamente dai Giochi veri e propri. La Federazione Internazionale degli Scacchi, infatti, ha firmato con il CIO un protocollo d’intesa per inserire questo sport a pieno titolo all’interno delle future edizioni delle Olimpiadi.<br />Per il momento in Cina, durante “I giochi della mente”, saranno presenti 156 nazioni. A difendere i colori dell’Italia saranno in cinque, tra i quali anche Mogranzini che tra l’altro con questa è arrivato alla sua seconda Olimpiade. Stabilmente tra i dieci giocatori professionisti in Italia, lo scacchista perugino gioca continuamente tornei per migliorarsi e per aumentare il suo punteggio. Sforzi ripagati dal commissario tecnico Sergio Mariotti che lo ha sempre convocato alle manifestazioni dove l’Italia ha partecipato recentemente (l’ultima è stata la Mitropa Cup in Ungheria nel 2007).<br />L’Italia a livello internazionale è tra le prime 30 nazioni, con circa 20mila tesserati e con giovani giocatori che promettono bene. I primi due posti a livello mondiale sono storicamente assegnati alla Russia e all’Ucraina, mentre a seguire c’è proprio la Cina che negli ultimi anni sta facendo moltissimo ed è già prima a livello femminile.<br />“Per quanto mi riguarda – spiega Mogranzini – sono molto soddisfatto della convocazione, significa che sto lavorando bene. Quella di Pechino sarà una sfida importante visto che mi scontrerò con i migliori professionisti del mondo, che tra l’altro sono tutti giovanissimi con l’80% sotto i vent’anni. Un dato sicuramente interessante perché bisogna considerare che i più adulti non lasciano le competizioni, ma vengono ben presto superati dalle nuove leve”. “Questa convocazione – dichiara il presidente del Coni Umbria Valentino Conti – è la dimostrazione che la nostra regione sta crescendo, sta affermandosi in ogni sport e sta diventando ormai fucina di talenti. Siamo orgogliosi, come Coni Umbria, di supportare atleti come Mogranzini, che mettono in risalto e finalmente sotto i riflettori tutte quelle discipline meno in vista. Grazie a loro viene offerto un forte spaccato di vere e sane passioni sportive”.<br />Il Coni Umbria, pertanto, sta sostenendo l’importante crescita degli scacchi nella nostra regione. Una affascinante disciplina che sta prendendo sempre più piede grazie sicuramente alle sue tante qualità, che certo non mettono tanto in risalto l’attività fisica dell’atleta, ma necessariamente amplificano le sue qualità mentali.<br />Grande impegno e professionalità per “gestire” questa evoluzione, molto evidente soprattutto fra i più giovani, la sta mettendo in campo il Comitato Regionale Umbro degli Scacchi, presieduto proprio da Roberto Mogranzini che tra l’altro è anche consigliere della giunta regionale del Coni Umbria. Mogranzini, inoltre, è socio fondatore dell’Accademia Internazionale degli Scacchi di Perugia, un’associazione che con attività di formazione e divulgazione va a supportare il lavoro della Federazione.<br />La quantità di giocatori e il livello scacchistico stanno salendo costantemente perché tutto il movimento cresce alla base con tanti bambini che sempre più numerosi praticano la disciplina. In questo senso l’Umbria è una delle regioni italiane dove c’è stato più incremento. Attualmente ci sono 10 società e in tutto, tra ragazzi e adulti, a praticare gli scacchi sono circa 2000. Oggi in più del 50% delle scuole regionali si gioca a scacchi e a livello giovanile ci sono diverse promesse in Umbria<br />“In questo momento – spiega Mogranzini – l’aiuto del Coni e in particolare del presidente regionale Conti è per noi fondamentale. Da dieci anni gli scacchi fanno parte della famiglia del Coni e questo ci ha dato molta visibilità, la cosa che in un certo senso ci mancava dopo essere cresciuti nei numeri e nell’organizzazione”.<br />Ma questo è sicuramente uno sport con pochi fondi a disposizione e quindi sono importanti anche gli sponsor i quali permettono agli atleti professionisti di trovare allenatori qualificati. “Vorrei ringraziare – sottolinea Mogranzini – l’Ecomet di Marsciano un’azienda che oltre ad appoggiare me come atleta aiuta anche l’Accademia Internazionale degli Scacchi. Pertanto la nostra crescita è merito anche dello sponsor, grazie al quale posso permettermi di avere a disposizione allenatori di livello internazionale”. <br />Attualmente è seguito dall’allenatore cubano Walter Arencibia. Per arrivare ad alti livelli, come ricorda Mogranzini, occorrono 7-8 ore al giorno di pratica. E per chi pensa che con gli scacchi non si sviluppino energie, basta solo dire che durante una partita si arriva a perdere anche 2-3 kg di peso, con una tensione agonistica che si protrae per parecchie ore.<br />Per Mogranzini gli appuntamenti di avvicinamento a Pechino, dopo la recente semifinale del Campionato Italiano a Saint Vincent di fine luglio, sono un Torneo Internazionale in Olanda in questi giorni e i Tornei di Bergamo e Trieste previsti rispettivamente a fine agosto e ai primi di settembre.</p><p><br /> </p>

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