LA RICERCA DI SONIA MARRA, UN MISTERO DA CHIARIRE ASSOLUTAMENTE

<p>di <b>Marcello Migliosi </b>(TCN) (UJ.com) PERUGIA - I familiari di Sonia Marra vogliono sapere che fine ha fatto la loro cara, vogliono che questa strana e infida omertà finisca una volta per tutte. Niente formalismi nell'incontro di palazzo dei Priori, sala del Consiglio, tra l'assemblea perugina e quella della cittadina pugliese di Specchia dove Sonia Marra è nata. Il padre Donato, la mamma Lucia, il fratello Piero, tutti chiedono chiarezza insieme alla Associazione nazionale "Penelope", che accoglie i familiari di coloro che scompaiono. "Noi - ha detto la presidente nazionale di Penelope, Elisa Pozza Tasca - cerchiamo, in questo momento, di sensibilizzare l'opinione pubblica della città di Perugia.</p>
<p>E' fondamentale - ha detto - che nel capoluogo umbro si generi una risposta per queste ricerche". Sono passati tre anni da quando Sonia ha fatto perdere le sue tracce e di certo il silenzio omertoso non appartiene alla città di Perugia. La verità, in sostanza deve emergere ad ogni costo. Lo ha ribadito con forza il consigliere comunale, Massimo Monni. A lui ha fatto eco il presidente del consiglio comunale di Perugia, Alessandro Mariucci. "Basta con questi silenzi - ha detto - vogliamo sapere che fine ha fatto la giovane pugliese". "Qui - ha aggiunto la presidente Pozza Tasca - davanti ad un corpo che è scomparso, non sappiamo se per occultamento di cadavere, o trattenuto in condizioni di schiavitù.</p>
<p>E noi escludiamo assolutamente che sia un allontanamento volontario". Sequestro od omicidio, su questo indaga il pubblico ministero, Giuseppe Petrazzini. Forse dietro c'è una verità che spaventa, che metterebbe in crisi persone importanti. Fatto è che per tre anni la indagini sono rimbalzate su un muro di gomma. Era una studentessa modello, divisa tra i libri e il volontariato, la scuola di Elce e la segreteria di Montemorcino, dove si sono concentrate le prime ricerche. Sonia potrebbe aver visto qualche cosa che non doveva vedere, oppure una gravidanza che non doveva esserci, perchè possibile fonte di problemi o di scandalo. Sul fatto indagano i carabinieri, come detto con il coordinamento del sostituto procuratore della repubblica, Giuseppe Petrazzini. Il legale dei familiari di Sonia Marra, Alessandro Vesi si compiace del fatto che c'è una notevole attività di indagine da qualche mese a questa parte. Attività di investigazione - ha aggiunto il legale - che potrebbe spingere qualcuno che sa a fare il primo passo avanti.</p>
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