La Polizia arresta il presunto omicida

(UJ.com) PERUGIA di Marcello Migliosi – Arrivano insieme, vittima e assassino. È la notte del 21 luglio, non è ancora passata la mezzanotte quando alla Sala operativa della Questura arriva la segnalazione di un gravissimo fatto di sangue avvenuto, come vedete nelle immagini, sotto il porticato del palazzo del Broletto a Piazza del Bacio nella zona di Fontivegge. I due, piccoli spacciatori, discutono un po’ tra loro, poi arriva una terza persona, e poi il più piccolo dei due prende il coltello da dietro e sferra il fendente. Una coltellata con una lama di circa 25 <b>centimetri</b>, al fianco sinistro. Le immagini girate dalle telecamere a circuito chiuso parlano chiaro, il colpo è stato mortale. Il giovane nigeriano, 24 anni, si guarda il fianco e poi il fuggi fuggi generale. Quando sono arrivate le volanti il giovane era già stato portato in ospedale, ma la ferita era talmente grave che è morto poco dopo il ricovero. Tempo ventiquattro ore e la polizia di Perugia, coordinata dal sostituto procuratore della repubblica, Manuela Comodi, ha <b>arrestato</b> il presunto omicida. Si tratta di Redim Nass Lohiji, tunisino dell’86. Il giovanissimo magrebino è stato arrestato a Ponte Rio dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Perugia, alle 21 di ieri notte. Non ha opposto resistenza. Quando, in Questura è stato interrogato e gli è stato mostrato il video, si è messo le mani nei capelli vistosi perduto. Si è giustificato dicendo che il nigeriano, tre giorni prima l’aveva colpito alla testa con una bottiglia e aveva offeso sua madre. Ora è in carcere a Capanne, mentre gli investigatori sono ancora alla ricerca della terza persona che, si ritiene, abbia avuto un ruolo attivo nel tragico fatto di sangue.

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