LA CHIESA E LO SCANDALO DELLA PEDOFILIA: LO SGUARDO CRISTIANO DI UN PAPA SOTTO ATTACCO

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><b>@</b></a> (UJ.com) TERNI - «La più grande persecuzione per la Chiesa non viene dai nemici di fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa». Lo scandalo della pedofilia nella Chiesa e gli attacchi a cui Benedetto XVI è stato sottoposto specialmente nell’ultimo anno sono stati discussi nel corso di un incontro con il giornalista Andrea Tornielli (autore con Paolo Rodari del recente libro Attacco a Ratzinger) che si è svolto, di fronte a trecento persone, nel pomeriggio di martedì 26 ottobre presso la parrocchia dei santi Lorenzo e Cristoforo a Terni. «Non c’è dubbio – ha detto Tornielli – che esistano attacchi e campagne mediatiche, come <b>pure</b> gruppi e lobbies che per motivi vari vorrebbero ridurre la voce della Chiesa, non soltanto sui temi morali o le emergenze bioetiche, ma anche sulla globalizzazione, sulla lotta alla povertà o sulla difesa del creato. Ma l’analisi degli attacchi da parte di “avversari” esterni non deve far dimenticare lo sguardo che Benedetto XVI ha dimostrato in questi mesi. Uno sguardo talvolta in controtendenza con le stesse posizioni di certo mondo ecclesiastico».</p>
<p>Papa Ratzinger – ha continuato il giornalista – non si è «trincerato dietro le statistiche, non ha accusato altri ripetendo che il triste fenomeno è presente anche nelle altre comunità e confessioni religiose, come pure nelle categorie professionali laiche. Anche questo periodo di sofferenza e di scandalo, è stato vissuto dal Pontefice come un’occasione per la Chiesa. Un’occasione per fare penitenza». Come si ricorderà Benedetto XVI, durante il volo che lo portava a Lisbona, l’11 maggio 2010, <b>rispondendo</b> alla domanda di un giornalista, ha parlato proprio della persecuzione derivante dal peccato della Chiesa: «Non solo da fuori – ha detto – vengono attacchi al Papa e alla Chiesa, ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa. Anche questo si è sempre saputo, ma oggi lo vediamo in modo realmente terrificante: che la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa e che la Chiesa quindi ha profondo bisogno di ri-imparare la penitenza, di accettare la purificazione, di imparare da una parte il perdono, ma anche la necessità della giustizia. Il perdono non sostituisce la giustizia». E qualche settimana dopo, chiudendo l’Anno Sacerdotale, Ratzinger davanti a migliaia di preti in Piazza San Pietro ha detto che c’era da aspettarsi che al «nemico», cioè Satana, questo anno «non sarebbe piaciuto» e così ecco che sono «venuti alla luce» i peccati di sacerdoti. Chiediamo «insistentemente perdono» e «intendiamo promettere» di fare tutto il possibile affinché questi abusi non accadano «mai più».</p>

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